A Pollenza si parla di Carlo Magno,
nuovi spunti su Rambona
POLLENZA - Domani venerdì 12 aprile alle 18 nella sala convegni del palazzo comunale la presentazione dell'ultimo libro di Simonetta Torresi
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“Alessandro Barbero su Carlo Magno sbaglia (prima parte)” è il titolo dell’ultimo libro di Simonetta Torresi che sarà presentato domani venerdì 12 aprile alle 18 nella sala convegni del palazzo comunale di Pollenza. Un lavoro di ricerca storica in collaborazione con l’associazione Pro-Rambona e con il patrocinio del Comune. L’evento è gratuito e aperto a tutti, i partecipanti avranno l’occasione d’incontrare l’autrice e confrontarsi con lei sui temi trattati, fondamentali per la ricostruzione della storia locale, moderatore il giornalista Fernando Pallocchini.
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Pollenza è un nome fasullo, che nulla ha a che fare con l’epoca romana. Come per Pausula, prima Montolmo, oggi Corridonia, e Potenza Picena, ieri Monte Santo. Infatti Pollenza si chiamava Monte Milone. Milone era un generale e parente di Carlo Magno, a cui l’imperatore aveva donato un feudo, che sarebbe poi diventato Comune con il nome di Monte Milone, appunto. Non sarebbe giunto il tempo di riappropriarsi dei veri nomi storici di questi Comuni. Nessuno si è sognato di chiamare Recanati, Leopardia, e Macerata, Riccia. Evidentemente quegli abitanti non sono cialtroni.
Però Montemilone nacque per ricostruire Pneuenzia, sede del tempio della Dea Bona… nomi latini meravigliosi… Montemilone non tanto. Riccia sarebbe una bellissima idea, nome molto più fascinoso di Macerata…