«Si prega e si piange anche in dialetto»
Alle Vergini la Via Crucis in vernacolo
MACERATA - Nel santuario colpito dal terremoto domani alle 21,15 si terrà la lettura delle stazioni della funzione religiosa tradotte nella lingua popolare cittadina dal poeta Tòto Fusari

Tòto Fusari
di Marco Ribechi
Puro amore per il dialetto e fede religiosa. Sono queste le due componenti che domani (5 aprile) guideranno al Santuario delle Vergini di Macerata, a partire dalle 21,15, una Via Crucis del tutto particolare. Le stazioni infatti saranno recitate in dialetto maceratese grazie all’opera di traduzione del poeta Tòto Fusari, appassionato poeta e scrittore vernacolare. «Normalmente quando si pensa al dialetto si tende a unirlo con la comicità, con la commedia – spiega Fusari – invece dal mio punto di vista è una lingua in cui si può anche piangere e pregare. E’ la lingua dei sentimenti popolari. Per questo ho pensato di realizzare una traduzione vernacolare delle stazioni della Via Crucis, per trasmettere le forti emozioni dei momenti della crocifissione in una lingua più vicina a quella parlata nelle campagne».

Tòto Fusari con il suo libro “Pinzìeri”
Da sempre residente in zona Vergini e abituato alla vita della campagna Fusari ha coltivato la passione per la scrittura dialettale. Così ad esempio alla “Quarta Staziò” c’è “Jisù che ‘ngondra la matre”. «La croce su le spalle Issu tinìa, reggobbàtu, pesande, java avàndi su ppè’ la còsta, straccu siguitìa sinza ‘n aiùtu ma co’ ‘nzùrdi tàndi – legge alcuni versi Fusari – alcuni passaggi della liturgia sono densi di carica emotiva. In mezzo a tante traduzioni in tante lingue io ho pensato di farne una in dialetto». Ogni stazione ha la metrica di due quartine e due terzine classica dell’endecasillabo. La Via Crucis dialettale è stata pensata come una vera e propria serata di preghiera, non c’è lo spettacolo dei costumi e per questo viene eseguita da seduti di fronte a un quadretto con delle statue di legno che di volta in volta vengono sistemate a rappresentare la narrazione. Le statuine sono state realizzate dal fratello di Fusari. «Questo sarà il terzo anno per la Via Crucis – conclude Fusari – ma il 13 aprile realizzeremo anche la Passione di Maria che racconta la storia della Madonna alla ricerca del figlio. I testi sono di autori vari e in passato sono stati raccolti da grandi poeti dialettali come Ginobili e Cecchi». Poiché la chiesa è terremotata la rappresentazione si terrà nel tendone situato nel cortile.


Il giudizio di Gesù

La prima caduta di Gesù

Maria di fronte a Gesù sulla croce

Gesù deposto dalla croce
Grande Toto