Il centrodestra si spacca:
la Lega ufficializza Pacetti,
Saltamartini pronto per un’altra lista

CINGOLI - Il primo cittadino uscente (al termine del secondo mandato) farà parte di una civica separata. Il candidato sindaco del Carroccio è appoggiato anche da Leonardo Lippi e Gianfilippo Bacci. Soddisfatto il senatore Paolo Arrigoni: «La buona politica sa mettere da parte l’autoreferenzialità per il bene della collettività»
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I partecipanti all’incontro sulla candidatura a sindaco di Francesco Pacetti (al centro)

 

di Leonardo Giorgi

Amministrative, ufficiale la spaccatura nel centrodestra di Cingoli. Come anticipato ieri (leggi l’articolo), non è stato trovato l’accordo tra i sostenitori di una lista a trazione Lega e i componenti dell’amministrazione uscente. «Noi – ha spiegato il sindaco Filippo Saltamartini, arrivato al termine del secondo mandato – ci presenteremo con una lista civica separata dal resto del centrodestra cingolano». Mentre non è ancora chiaro chi sarà il candidato scelto dalla civica di Saltamartini, il responsabile della Lega per le Marche e la provincia di Macerata, il senatore Paolo Arrigoni, ha confermato che il Carroccio sosterrà Francesco Pacetti.

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Francesco Pacetti, candidato sindaco

«La candidatura di Francesco Pacetti è l’esempio di come la rivoluzione del buonsenso sia legata al desiderio di buona politica che manifestano anche i cingolani – ha commentato il senatore – e la buona politica sa mettere da parte l’autoreferenzialità per il bene della collettività andando oltre i personalismi e le rendite di posizione». La candidatura di Pacetti rappresenta una sintesi di una parte del centrodestra cittadino, su cui però aleggia l’assenza del primo cittadino uscente, ex senatore di Forza Italia. In un ideale taglio del nastro della campagna elettorale, hanno dato formalmente supporto al progetto Luciano Carotti, David Branchesi, Domenico Tomassetti, Mauro Marrocchi, Filippo Chiaraberta, Annamaria Tittarelli, Gianmarco Paparelli, Giorgio Giorgi, Leonardo Lippi (ex sindaco e assessore provinciale), Gianfilippo Bacci (ex sindaco) e Lorenzo Cignali. Non si è parlato di incarichi (quasi tutti i presenti non faranno parte effettivamente della lista), ma di politica partecipata per il rilancio di Cingoli. «Abbiamo fatto un lavoro straordinario senza perdere mai di vista la volontà civica – conclude l’onorevole leghista Tullio Patassini, impegnato in prima persona nel propiziare l’accordo –Combatteremo con rinnovato entusiasmo e voglia di fare una battaglia elettorale in cui metteremo al centro temi strategici per la città e che affronteremo nell’unico modo possibile: con il supporto fattivo e responsabile di tutti».



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