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In prima linea per ambiente e salute:
è morta Giovannella Mazzarella

POTENZA PICENA - Aveva 90 anni, si è spenta questa mattina all'ospedale di Macerata. Il ricordo di Amedeo Regini: «Una donna eccezionale sotto tutti i punti di vista. Grazie a lei sul radar oggi c'è un protocollo per monitorare le emissioni». Samuela Gattafoni: «La sua intelligenza la portò ad anticipare i tempi». Il funerale domani nella chiesa Collegiata
venerdì 8 Febbraio 2019 - Ore 14:55 - caricamento letture
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Una vita dedicata alle battaglie per la salute, da quelle del Tribunale del malato ad altre relative al radar militare di Potenza Picena. Si è spenta questa mattina, intorno alle 4, a 90 anni, Giovannella Maggini Mazzarella. Era ricoverata all’ospedale di Macerata. Il funerale domani nella chiesa collegiata di Potenza Picena. Conosciutissima per le sue battaglie e spesso autrice di articoli, è sempre stata impegnata in difesa della salute e dell’ambiente. In particolare a Potenza Picena è stata in prima linea per parlare di inquinamento elettromagnetico legato al radar militare e ai ripetitori di telefonia.

«L’ho conosciuta verso la fine degli anni Settanta perché facemmo un picchetto davanti al radar di Potenza Picena, una delle prime iniziative con altri ambientalisti, tra i quali c’era questa signora. Da allora siamo diventati amici – racconta Amedeo Regini di Città verde –. Era una donna eccezionale, forte, combattiva, molto vigorosa. Nonostante l’età anche quando ha avuto primi sintomi della malattia ha continuato lo stesso nelle sue battaglie. E ci tengo a dire che se nel nostro territorio si è parlato di elettroinquinamento da radar lo si deve a lei. E i frutti delle sue battaglie si sono visti: oggi c’è un protocollo di intesa per monitorare le emissioni e hanno cambiato le apparecchiature. E’ stata un grande personaggio, una donna eccezionale sotto tutti i punti di vita». Altro ricordo arriva da Samuela Gattafoni che con lei aveva combattuto la battaglia sul radar: «Una vita dedicata alla famiglia e al volontariato. “La Signora del Radar”, così veniva chiamata, per la sua battaglia contro il radar di Potenza Picena, iniziata nel 1987, che era diventata lo scopo della sua vita e che aveva combattuto con grande forza e tenacia. La sua intelligenza la portò ad anticipare i tempi – continua Gattafoni –. Fin dall’inizio sapeva con certezza che i campi elettromagnetici rappresentassero un rischio e riuscì a provarlo. Non è facile riassumere il suo operato, scandito da studi, indagini epidemiologiche, convegni medico-scientifici, e dalle tante denunce volte alla salvaguardia della salute dei suoi concittadini». Un lavoro enorme quello di Mazzarella, che prima della pensione aveva fatto l’insegnante, «spesso sostenuto da cittadini, associazioni, nonché da istituti di ricerca e scienziati di fama internazionale, ma purtroppo spesso ignorato dalle istituzioni che avrebbero dovuto capire e sostenerla – dice ancora Gattafoni –.  Il suo lavoro non termina qui. È imminente la pubblicazione di un importante studio commissionato da lei negli anni 90, su una rivista scientifica internazionale e chissà se in futuro qualcuno sentirà il dovere morale di chiedere scusa». L’ultimo saluto domani alle 10 nella chiesa collegiata di Potenza Picena. Il funerale sarà curato dall’impresa funebre Carestia.



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