Forza Italia 25 anni dopo,
ridiscesa in campo dei gilet azzurri:
«La Lega torni nella sua casa naturale»
MACERATA - Domani gazebo nelle principali città. Ad annunciare l’appuntamento il senatore Andrea Cangini, Marcello Fiori commissario regionale, Riccardo Sacchi, coordinatore provinciale, Corrado Perugini e Alessia Pupo: «I principi di allora restano attuali anche oggi»

Da sinistra: Andrea Cangini, Marcello Fiori, Riccardo Sacchi, Corrado Perugini
di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)
A 25 anni dalla fondazione, nuova ridiscesa in campo di Forza Italia. Domani anche nei nostri territori saranno allestiti gazebo nelle principali città della provincia: a Civitanova, in corso Umberto dalle 10,30 e a Macerata in corso Cavour dalle 16,30 i ‘gilet azzurri’ ricorderanno l’anniversario della fondazione del partito riproponendo gli stessi principi liberali che hanno portato Silvio Berlusconi a fondare il partito nel 1994. Ad annunciare l’appuntamento sono stati il parlamentare Andrea Cangini, Marcello Fiori commissario regionale di Forza Italia, nonché Riccardo Sacchi, commissario provinciale degli azzurri e consigliere comunale. Hanno partecipato anche Corrado Perugini e Alessia Pupo anche loro commissari di Forza Italia provinciali. E l’onorevole Simone Baldelli ha inviato i suoi saluti telefonicamente.

Cangini, Fiori, Sacchi, Perugini
Sì alle grandi opere, sì alla flat tax, sì alla difesa del risparmio, sì ad una legge di bilancio che torni a mettere al centro il problema delle zone terremotate marchigiane, sì allo sviluppo delle Marche e alla sicurezza delle persone. Questi i temi affrontati nel presentare l’appuntamento di domani nelle piazze di tutta Italia. «I principi di allora restano attuali anche oggi –ha ricordato Riccardo Sacchi introducendo l’appuntamento di sabato- e cioè meno burocrazia, meno Stato, meno tasse e più produttività. Questo governo non dà alcuna risposta in merito e viene tenuto assieme solamente dal contratto sottoscritto. L’appello che facciamo alla Lega, partner nei nostri territori con cui lavoriamo assieme, è quello di tornare nella sua casa naturale che è il centrodestra. A livello locale Forza Italia si sta riorganizzando: nei giorni scorsi abbiamo tenuto un incontro cui hanno partecipato circa 45 tra amministratori e simpatizzanti del partito provenienti da dodici comuni del territorio a dimostrazione di come il centrodestra sappia gestire la cosa pubblica nei municipi del maceratese. Basta confrontare quanto si fa nelle amministrazioni di centrodestra rispetto ai disastri del centrosinistra di cui Macerata è l’emblema».

Andrea Cangini
Dal canto suo il senatore Andrea Cangini ha voluto ricordare le differenze emerse a livello parlamentare tra chi governa e l’azione di Forza Italia. «Con questa manifestazione in cui indosseremo tutti i gilet azzurri –ha detto- vogliamo ricordare che l’opposizione in questo Paese c’è ed è quella di Forza Italia che contrappone tanti sì ai no di questo governo. La legge di Bilancio approvata non soddisfa le esigenze dell’Italia ma solo di due partiti concentrati esclusivamente verso le elezioni europee. Emblematico il caso del terremoto marchigiano che è stato totalmente dimenticato. Strano per un governo che va avanti al motto di prima gli italiani. Questo tema è stato completamente rimosso e dimenticato perché il terremoto non va più in tv, non se ne parla più. Siamo in una fase di recessione che impatterà pesantemente sulle regioni più fragili del paese, tra cui le Marche. E per sviluppo e investimenti pubblici questo governo ha stanziato appena 700 milioni di euro, cioè nulla. Segnale di come a Lega e M5S di pil, sviluppo e imprese non interessi nulla».

Marcello Fiori
Dal canto suo il commissario regionale azzurro, Marcello Fiori, ha puntato il dito verso un esecutivo nazionale nella cui agenda le Marche non ci sono proprio. «Su terremoto, infrastrutture, logistica –ha detto Fiori- non c’è nulla per questi territori. Questa regione è fuori dall’agenda del governo: a livello di infrastrutture questa provincia è irraggiungibile. Basti pensare che l’alta velocità ferroviaria non si sa cosa sia. In questo modo chi fa impresa in questo territorio è un vero e proprio eroe, vista la penalizzazione che esiste a livello infrastrutturale viario e digitale. A livello di terremoto, 29 mesi dopo il sisma, questo governo che ha fatto tante promesse alle persone colpite da questo dramma, ha stanziato appena 380 milioni nelle legge di Bilancio. Significa che non si vuol ricostruire che si punta ad un abbandono dei territori montani. Anche la scelta del binomio Crimi, politico, e Farabollini tecnico non ci convince affatto. Da parte nostra se arriva un decreto legge che affronta seriamente i problemi del sisma noi lo votiamo se le misure, concordate con i sindaci ed i parlamentari marchigiani, sono giuste e vanno nella direzione di aiutare concretamente queste popolazioni».

Riccardo Sacchi

Riccardo Sacchi, Corrado Perugini

Corrado Perugini

Andrea Cangini, Marcello Fiori, Riccardo Sacchi
E’ da un po’ che escono con lo slogan “meno tasse” ma la musica è sempre la stessa, io direi invece che è l’ora di dire “MENO POLITICI”!
A volte ritornano ah ah ah
Avrebbero più appeal se il loro slogan fosse “Più servizi, in particolare servizi sanitari migliori”.
…poi sono gilet “azzurri”, pertanto non ci sono quote “rosa”, par condicio, etc. Manca l’altra metà del cielo, come diceva Mao Tze Dong riferendosi alle donne.
Sull’alta velocità non sono d’accordo. Da Civitanova a Fabriano con la vecchia littorina ci volevano due ore e mezza, adesso con i veloci e moderni Swing si vola la distanza in sole due ore. Berlusconi sarà ricordato per il primo uomo ad aver aperto la strada alle pensione di cittadinanza raddoppiando le famose pensioni alle casalinghe. Per il resto oltre al milione di posti di lavoro mai ottenuto, alle leggi pro se stesso, alla semplificazione burocratica dell’allora ministro Calderoli tra cui l’abolizione della legge che prevedeva un risarcimento contro l’invasione delle locuste e delle coccinelle, non ricordo i principi liberali motivanti la discesa in campo. Ci saranno pure stati ma poi sono stati applicati? D’accordo per quel che riguarda il terremoto, però se dobbiamo aspettare una improbabile vittoria di Forza Italia che dovrebbe scavalcare La Lega pardon Salvini e i 5stelle e poi aspettare i tanto decantati interventi da tutte le curve compresi i rettilinei mi chiedo di che cosa si sta parlando.
per parlare con la Lega di Salvini devono arrivare almeno alla percentuale dei 5 Stelle. In Italia contano i numeri non le buone intenzioni.