Decreto sicurezza, Ceriscioli:
«Assistenza sanitaria per tutti,
valutiamo ricorso a Corte costituzionale»
IL GOVERNATORE si schiera con gli altri presidenti di regione che hanno già ribadito la loro contrarietà sono contrari alla legge. «Non fa altro che aumentare una platea di invisibili». Il segretario regionale del Pd, Gostoli: «Città e comuni diventeranno più insicuri»
Decreto sicurezza, anche le Marche si schierano contro. Se ieri erano stati diversi i governatori, da quello del Piemonte, a quelli di Umbria e Lazio, a prendere posizione contro il decreto annunciando azioni, oggi anche il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, è intervenuto con un comunicato in cui chiarisce che sarà garantita a tutti l’assistenza sanitaria e di aver dato mandato agli uffici competenti per decidere se fare ricorso alla Corte costituzionale. In mattinata era stata presentata una mozione da parte del presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovicenzo e dei capigruppo di maggioranza proprio sui due aspetti sottolineati da Ceriscioli in una nota. Il governatore delle Marche si schiera al fianco degli altri colleghi che hanno preso posizione contro il decreto sicurezza. «Ho già dato mandato agli uffici competenti di verificare i requisiti per il ricorso alla Corte costituzionale sul decreto sicurezza. Ma è certo che nelle Marche sarà garantita a tutti l’assistenza sanitaria – dice Ceriscioli –. L’articolo 32 della Costituzione è per noi un faro: “La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Indipendentemente dai profili di possibile incostituzionalità della norma – continua Ceriscioli –, per la nostra amministrazione questo è un tema di diritti universali, rispetto per le persone, società giusta, dignità degli individui, pari opportunità. Una società evoluta è quella che favorisce l’integrazione, nel rispetto delle regole, e non interrompe un percorso di inserimento già avviato». Secondo il governatore il «decreto Salvini non fa altro che aumentare una platea di invisibili, a danno degli italiani, che già esiste nelle nostre città e sono i diniegati o i minori».
Sulla questione interviene anche il segretario regionale del Pd, Giovanni Gostoli che ritiene il decreto renda «Città e comuni più insicuri, perché aumenta la clandestinità di persone che non avranno più un’accoglienza adeguata. Il governo “giallo-verde” dovrebbe ascoltare i territori e, invece, continua a fare solo propaganda». Gostoli si schiera a favore della mozione presentata dalle forze politiche di maggioranza in Consiglio regionale e contesta le fondamenta della nuova legge Salvini. «A differenza delle promesse in campagna elettorale con il governo Lega-M5S, rispetto ai governi precedenti, i rimpatri sono diminuiti – continua Gostoli -. Quando si riducono i permessi umanitari per i richiedenti asilo senza aumentare i rimpatri, cosa accade? Semplice: aumentano gli stranieri irregolari, i cosiddetti clandestini. Tradotto: crescono gli immigrati che non vengono rimpatriati, ma lasciati in giro per le strade delle città. Senza assistenza e diritti, praticamente emarginati. È la condizione più favorevole per la criminalità che aumenterà ancora di più le tensioni sociali». Con il decreto, aggiunge Gostoli, «si violano i diritti umani nei confronti di donne, bambini e uomini migranti. La violazione dei diritti umani è inaccettabile e porta minor sicurezza per tutti».
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…ovviamente la pagherà lui di tasca sua l’assistenza..o no..!? gv
Proprio ieri sera in tv, il ministro dell’interno Salvini, ha detto e ripetuto più volte che l’assistenza sanitaria non è stata toccata dal decreto sicurezza, anzi…. Questo soggetto (ceresciolo) si preoccupasse dei problemi della gente terremotata che non mi risulta né abbia risolti molti.
Ecco spiegato come mai le liste di attesa nella sanità sono infinite, i “pronto soccorso” estenuanti, certi ospedali al limite della decenza! Dopo aver pagato per una vita i contributi sanitari (…e che contributi) essere trattati alla stessa stregua dell’ultimo richiedente asilo… mi sembra di una demagogia insostenibile per un paese a cui rinfacciano costantemente di essere indebitato a livello da bancarotta.
Ma Salvini perché non manda come Ministro degli Interni la Celere ad interrogare sti individui per la ” battuta ” facile. Ceriscioli sa benissimo che l’assistenza sanitaria e obbligatoria per tutti qui in Italia. Non esiste nessuno a cui possono venire negate le cure mediche. L’ho già spiegato come funziona per i non residenti ma questa vergogna esisteva già da tempo immemore.Si preoccupasse Ceriscioli di come viene applicata questa assistenza sanitaria. Parla lui che a forza di chiudere gli ospedali, se si sforza ancora un po’ e ne chiude un altro paio, et voila, ci ritroviamo l’ospedale unico a costo zero. Ma tocca mparatte tutto Cerisciò? Ecco dove io ribatto spesso, sulla differenza tra furbizia ( Ceriscioli ) e intelligenza ( detenuta da chiunque abbia ben inquadrato questa stupenda figura carismatica che Pesaro dopo Rossini ci ha regalato. E’ nato a Pesaro oppure ho detto na frescaccia?
Negli anni della contestazione studentesca andava di moda leggere il libro del filosofo e sociologo di origine tedesca Herbert Marcuse “L’uomo a una dimensione” (l’uomo massificato). Ebbene gli esponenti del PD sono quasi tutti incarnazioni dell’uomo a una dimensione. Tolto l’argomento ‘immigrazione’ non sanno più di che cosa discettare.
Sig. Iacobini, e l’antifascismo non ce lo vogliamo mettere??
Per Franceschetti. In realtà siamo al 3D, alle tre dimensioni: immigrazione, antifascismo, antirazzismo. Si tace infatti sullo spread e, più in generale, sulla politica economica del Governo.
Per Mery Pavoni, lo faccia leggere a Cerescoli non a chi commenta.
Questi esponenti PD nel 2016 dissero se perdiamo andremo a casa,nel 2018 se perdiamo andremo a casa,ora se perdete alle prossime e perderete non andate a casa”epuratevi”.
Forse a qualcuno è sfuggito che con l’adesione all’Europa e all’euro la Costituzione è diventata un’opera letteraria del genere fantasy: se non si può fare deficit, se bisogna rispettare i vincoli di bilancio, come si fa a garantire l’assistenza sanitaria a tutti? con quali soldi? strangolando ogni attività produttiva con una pressione fiscale insostenibile?
Chi subisce la lobotomia smette di pensare ciò che potrebbe pensare, diventa docile strumento nelle mani di chi pensa per lui. E se chi pensa per lui è a sua volta lobotomizzato, buonanotte al secchio.(Oriana Fallaci)