Mestieri, agnellini e tipicità:
una piccola Betlemme a Gualdo (FOTO)
PRESEPE VIVENTE - L'evento organizzato dai giovani gualdesi ha fatto rivivere il centro storico dopo il sisma. Il sindaco Zavaglini: «Un forte segnale di ripartenza»

Una piccola Betlemme a Gualdo. Così si è presentato il centro storico del comune dell’entroterra domenica scorsa, in occasione del Prese vivente. Ad aprire il percorso Uno scenario mozzafiato dai colori pittoreschi, che ha reso i monti Sibillini ancora più suggestivi con le luci del tramonto. Lungo questa magica “passeggiata” è stato possibile fermarsi ad ammirare gli antichi mestieri dell’epoca situati in piccole botteghe: dalle filatrici al canestraio, alle massaie, alle donne ai ferri.
C’erano poi i tintori che lavoravano le stoffe, il ciabattino, il taglialegna, il mercato che si svolgeva su una piazzetta con i figuranti che imitavano di vendere oggetti del tempo. Accanto alla natività, a intenerire ancor di più la scena, degli agnellini che un simpatico pastore ha permesso ai visitatori di accarezzare. Il percorso ha condotto infine alla piazza del paese, dove diversi espositori e commercianti locali hanno proposto al pubblico specialità come i formaggi, il miele, ma anche oggettistica di vario genere. Un’emozione fortissima per quei giovani che hanno messo anima e corpo nell’organizzare la manifestazione e ai quali il sindaco Giovanni Zavaglini rivolge un grande ringraziamento: «Vedere il centro storico, che a lungo è stato completamente zona rossa ed evacuato dopo il sisma, tornare ad essere percorso da così tanta gente e la piazza principale tornare ad essere così animata, con moltissimi visitatori fermarsi ad acquistare prodotti, a chiacchierare, magari stupendosi delle meraviglie del Presepe, è stata una cosa bellissima, un altro forte segnale della ripartenza, dopo le profonde ferite inferte dal terremoto. Ai giovani organizzatori di questo evento e a tutti coloro che in qualsiasi modo hanno contribuito alla sua riuscita vanno il plauso e il grande ringraziamento dell’amministrazione comunale». Questo itinerario incantevole, con la melodia degli zampognari e il caldo aroma del vin brulé in sottofondo, ha visto Gualdo rifiorire in una manifestazione che la comunità spera venga portata avanti negli anni.


