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Bambino in affido,
«I servizi sociali si sono rifiutati
di consegnargli i regali della mamma»

STORIA - La vicenda è stata denunciata da Fabio Lucentini, responsabile per le Marche del Comitato dei cittadini per i diritti umani onlus. Una donna della provincia di Macerata si è vista rimandare indietro il pacco con vestiti e giocattoli inviato al figlio
venerdì 4 Gennaio 2019 - Ore 12:39 - caricamento letture
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Il pacco rimandato indietro

 

Invia un pacco per Natale al figlio che è in affido, ma le viene rispedito indietro «dai servizi sociali di un consultorio di Ascoli». Una vicenda che riguarda una mamma della provincia di Macerata e che è stata segnalata da Fabio Lucentini, responsabile del Comitato dei cittadini per i diritti umani onlus, Gruppo Marche, che parla di una «violazione dei diritti del bambino» e chiede al ministro della Famiglia e al ministro della Giustizia «di indagare per valutare se dietro a una decisione così sconcertante non ci siano irregolarità o conflitti di interesse». La vicenda, spiega Lucentini, riguarda una donna di 46 anni della «provincia di Macerata cui era stato allontanato il bambino che oggi ha 7 anni». Questo circa 3 anni fa dopo che la donna si era ritrovata abbandonata dalla sua famiglia e dal compagno e con il figlio piccolo. Per Natale la donna aveva inviato, tramite il consultorio incaricato di occuparsi del minore, un pacco con vestititi e giocattoli. Purtroppo però quei regali il bambino non li ha ricevuti, il pacco è tornato indietro, dice Lucentini: «Questa è solo l’ultima delle irregolarità e stranezze che il nostro comitato ha riscontrato sulla vicenda di questa mamma e del suo bambino». Il rappresentante del Comitato, che sta seguendo da vicino la vicenda di questa famiglia, aggiunge che «La legge e il cuore impongono di mantenere dei rapporti con la famiglia d’origine durante il periodo di allontanamento dalla famiglia, eppure non solo viene impedito qualsiasi rapporto tra la mamma e il bambino – dice Lucentini –, ma i servizi sociali si sono addirittura rifiutati di consegnare il regalo di Natale spedito dalla mamma. Un atto inutile e ingiustificato: alla mamma, infatti, non è pervenuta nessuna spiegazione. Questa vicenda ci tocca, ma non ci stupisce». Lucentini aggiunge che «c’è una chiara violazione dei diritti del minore, così si creno orfani artificiali visto che questo bambino una mamma ce l’ha».  



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