Al lavoro nei campi senza contratto,
due denunce per caporalato

I CARABINIERI hanno fermato un furgoncino con a bordo tredici braccianti che risultavano assunti da un'azienda agricola ma non avevano il contratto e venivano pagati 5 euro l'ora. Dodici di loro sono risultati essere ospiti di una onlus. Il titolare della ditta dovrà pagare una multa di 17mila euro
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cc-caporalato

Il furgoncino con i braccianti

 

Due denunce per sfruttamento del lavoro e caporalato, oltre 17mila euro di multa e furgoncino della ditta sequestrato. Questo il bilancio dei controlli svolti ieri nei comuni di Recanati e Montelupone dai carabinieri della Compagnia di Civitanova. Impiegati sul territorio 25 militari del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata, due unità cinofile di Pesaro e un elicottero del quinto Nec di Pescara. Con l’elicottero i militari hanno seguito dall’alto un furgone che poco prima aveva fatto salire a bordo dei braccianti agricoli che erano stati al lavoro in un campo tra Recanati e Montelupone. Da quell’avvistamento i militari si sono poi mossi a terra e hanno bloccato il mezzo nella frazione di San Firmano. A bordo c’erano 13 persone (al massimo il furgone ne può trasportare 9) di Pakistan e Centro Africa. I braccianti erano tutti senza documenti. I carabinieri hanno poi svolto ulteriori accertamenti prendendo le impronte digitali a tutti i lavori. E’ venuto fuori che quattro di questi avevano soggiorni regolari e nove erano richiedenti asilo. Dodici risultavano ospiti di una onlus che si occupa dell’accoglienza. I militari hanno poi accertato che i braccianti erano sottopagati (5 euro invece dei 10 circa previsti dal contratto nazionale) e che lavoravano diverse ore in più del previsto. Mancavano dispositivi di sicurezza e nessuno di loro era stato sottoposto a visite mediche né aveva svolto corsi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Pur risultando assunti da un’azienda agricola della provincia, non avevano il contratto né sapevano indicare i periodi di riposo. Gli accertamenti hanno indirizzato i militari verso l’autista del furgone e il titolare della ditta, entrambi di nazionalità pakistana, che sono stati denunciati per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e caporalato. Il titolare dell’azienda è anche stato multato di 17.300 euro. Il furgone è stato sequestrato.



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