«Piccinini ritira le dimissioni?
Ennesima pantomima della giunta Ceriscioli
Dell’invenduto nessuna traccia»

SISMA – Il senatore leghista Paolo Arrigoni interviene sulla vicenda dell’indagine degli appalti sulle Sae: «Il governatore vuole forse dirci che è tutta colpa del capo della protezione civile e di una manciata di funzionari se a due anni di distanza mancano ancora delle casette?»
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Paolo Arrigoni

 

Indagine sugli appalti delle Sae, dopo che il governatore Luca Ceriscioli ha chiesto al capo delle Protezione civile David Piccinini di ritirare le dimissioni da soggetto attuatore, interviene il senatore leghista Paolo Arrigoni. «Piccinini ritira le dimissioni? È l’ennesima pantomima della giunta Ceriscioli che spaccia per efficientismo e senso di responsabilità una decisione obbligata dalle circostanze» di Arrigoni. David Piccinini è uno dei quattro dirigenti indagati dalla procura di Ancona per gli appalti delle Sae, la contestazione è abuso d’ufficio. «Poiché la protezione civile di cui Piccinini è a capo è soggetto attuatore della ricostruzione – continua Arrigoni citando il governatore delle Marche -, Ceriscioli vuole forse dirci che è tutta colpa di Piccinini e di una manciata di funzionari se, a due anni di distanza, mancano ancora delle casette e non c’è traccia delle ormai famigerate situazioni abitative legate al patrimonio edilizio invenduto?». Un argomento che secondo la Lega è ancora più scottante di quello «dei moduli abitativi costati oltre 2.500 euro al metro quadro e adatti ad un camping marino più che all’Appennino marchigiano».

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David Piccinini

Il senatore Arrigoni continua dicendo che «Funzionari Erap indagati per scarsi controlli farebbero pensare ad una fretta motivata dalla volontà di dare risposte ai terremotati che sono ben là da venire. Ci dica Ceriscioli come pensa di far tornare alla vita le aree terremotate se non solo 400 dei 911 alloggi individuati con tre diversi bandi sono fuori cratere, ma i primi (e finora unici) 3 appartamenti sono stati consegnati solo un mese fa?». La Lega precisa che non cerca la polemica «ma guarda ai fatti che parlano di un governo regionale che è l’unico a non aver consegnato alle commissioni parlamentari per il decreto terremoto la relazione sullo stato della ricostruzione. Una mancanza che, per la Lega Marche, trascende il rispetto per cittadini e istituzioni e mostra profonda inadeguatezza se non mancanza di trasparenza. Dove sono nella ricostruzione delle Marche le tracce dei miliardi profusi, a dire dello stesso onorevole Morgoni, dai governi Renzi e Gentiloni?», conclude Arrigoni.

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