Bagni vietati
anche a Porto Recanati,
800 metri di costa off limits

MARE INQUINATO - Sforamenti sia per l'escherichia coli che per enterococchi intestinali. Dopo l'ordinanza del sindaco di Civitanova è arrivata anche quella di Roberto Mozzicafreddo. Lo sforamento sarebbe stato provocato dall'abbondante pioggia di domenica. Il direttore dell'Arpam Tristano Leoni: «Entro sabato sapremo se la situazione è tornata alla normalità»
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Un divieto di balneazione sulla spiaggia di Civitanova (foto d’archivio)

 

di Laura Boccanera 

Niente bagni a Civitanova e Porto Recanati. Divieto di balneazione nelle due città costiere a seguito dei prelievi effettuati dall’Arpam dopo la mareggiata e il maltempo lo scorso 23 luglio. Le ordinanze che vietano la balneazione sono state firmate questa mattina dai sindaci di Civitanova Fabrizio Ciarapica e di Porto Recanati Roberto Mozzicafreddo. In particolare a Civitanova il divieto riguarda il tratto denominato Fosso Caronte, sul lungomare nord dallo stabilimento balneare Lido della Polizia fino a nord dello stabilimento da Santina, al confine con Porto Potenza. Il provvedimento è stato assunto a seguito delle analisi dell’Arpam effettuate il 23 luglio e che hanno rilevato il superamento dei parametri relativi all’Escherichia coli. Situazione peggiore a Porto Recanati dove il divieto di balneazione riguarda un tratto maggiore di costa dove si sono verificati sforamenti sia per l’escherichia coli che per enterococchi intestinali. Otto i punti prelevati a Porto Recanati e il divieto di balneazione riguarda l’area compresa entro 500 metri a sud della foce del fiume Musone e fino a 300 metri a sud dello scarico Fiumarella: in totale 700 metri di costa interessata. Lo sforamento sarebbe stato provocato dall’abbondante pioggia di domenica e i valori dovrebbero essere già rientrati nella norma.

«Oggi abbiamo ripetuto i campioni – spiega Tristano Leoni, direttore  dell’Arpam Macerata – e entro sabato sapremo se la situazione è tornata alla normalità. In 17 punti prelevati in provincia di Macerata almeno 10 aree hanno registrato lo sforamento con valori molto superiori alla norma. Ma il motivo è sempre legato al maltempo, probabilmente la situazione è già rientrata. Tuttavia non possiamo modificare le date stabilite dal calendario per la balneazione che è pre ordinato e stabilito da tempo. E’ un obbligo di legge per l’Arpam eseguire le analisi nel calendario dato a meno che non vi siano situazioni di pericolo e incolumità per gli operatori.

Batteri nell’acqua, divieto di balneazione tra Civitanova e Porto Potenza



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