Eventi a Civitanova,
la Franco contro Gabellieri:
«Manca sensibilità, non i fondi»

CRITICA - Il consigliere comunale del Pd elenca le spese e attacca sull'assenza nelle iniziative culturali della traduzione Lis per non udenti, progetto che era stato avviato negli anni precedenti: «Si è fatto un grave passo indietro»

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Mirella Franco

 

Spese per eventi mondani e nemmeno un euro per la traduzione in Lis o per il teatro della comunità. Il consigliere comunale Mirella Franco fa i conti in tasca all’assessore Gabellieri e segnala una mancanza di sensibilità nei confronti delle disabilità legate alla comunicazione. La Franco critica il fatto che nemmeno un euro sia stato investito per portare avanti l’esperienza avviata con Futura per la traduzione in lingua dei segni e in simultanea di alcuni eventi.

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Maika Gabellieri

«Mentre l’assessore Maika Gabellieri spende 66mila euro per il concerto dei Dj in piazza, 3.900 euro per un convegno organizzato da una associazione di Potenza Picena sponsorizzato dall’assessore Borroni e da Fratelli d’Italia, altri 1.500 euro per una una festa della birra (CivitaBeerFest) e concede 4mila euro ad un evento denominato Spaghetti Rhum e Rockabilly, la stessa società a cui la giunta regalò l’ente fiera per l’organizzazione del veglione di fine anno, neanche un euro è stato trovato per finanziare l’accessibilità agli eventi culturali e per il Teatro della Comunità». La Franco porta ad esempio le prime manifestazioni culturali come Popsophia e Rive. «Alla prima serata di Popsophia  nessun dispositivo è stato predisposto così come a Rive affinché l’evento fosse fruibile anche ai non udenti, come finora era avvenuto ai festival cittadini grazie alla sensibilità della precedente giunta. Dotare gli eventi culturali, ricreativi o informativi del servizio di sottotitolazione simultanea e di quello di traduzione in Lis è un atto di grande civiltà. A Civitanova si è fatto un grave passo indietro. Per non parlare del Teatro della Comunità, un progetto sociale e culturale fin qui realizzato anche con il coinvolgimento di persone con disabilità, che la Gabellieri ha tagliato dalla programmazione estiva. Non sono dunque i soldi che mancano, ma la volontà. La scusa del budget accampata dalla Gabellieri non tiene, smentita dalle sue stesse scelte, dai contributi comunali concessi a iniziative private commerciali e mancanti di quella finalità sociale che invece è il terreno su cui vive il Teatro della Comunità. Un deficit di sensibilità mostrato anche nella assenza di attenzione al mondo della disabilità».

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