A San Ginesio un voto per ripartire,
Ciabocco: «Sogno il cammino delle mura»
Riccucci: «Progetti avviati, non molliamo»
ELEZIONI - Due candidati sindaco alla sfida del futuro per fermare lo spopolamento accentuato dal sisma. Continuità amministrativa la parola chiave per l'attuale vicesindaco, sinergie e turismo per il vice presidente delle Bandiere Arancione

Giuliano Ciabocco ed Erqaldo Riccucci (al centro la statua di Alberico Gentili che domina la piazza)
di Gabriele Censi
San Ginesio, con una popolazione sopra i 3500 abitanti, in calo da decenni, e un indice di anzianità molto sopra alla media regionale e nazionale cerca un futuro con difficoltà. Al trend sullo spopolamento si è aggiunto il terremoto e quindi sarà un duro lavoro per il nuovo sindaco che sarà eletto domenica prossima.
Due i candidati a succedere a Mario Scagnetti: Eraldo Riccucci, attuale vice sindaco e Giuliano Ciabocco, referente regionale e vice presidente nazionale dell’associazione dei paesi Bandiera Arancione. Il balcone dei Sibillini è oltre ad avere il vessillo Tci è anche uno dei “Borghi più belli d’Italia”. Due certificazioni che ne evidenziano la vocazione turistica e culturale. Sarà questo uno dei temi di confronto per la nuova amministrazione, poi il polo scolastico e la ricostruzione in generale. “San Ginesio in Movimento dentro la ricostruzione” per Riccucci e “San Ginesio rinasce” per Ciabocco sono le due liste, prettamente civiche con la presenza dei partiti nazionali poco visibile se non con alcuni esponenti. Partiamo dal perchè della candidatura e dalla presentazione della squadra dei due candidati quasi coetanei: 54 anni compiuti da poco Riccucci, 55 a settembre Ciabocco.
Riccucci: «La mia candidatura nasce su richiesta del sindaco Mario Scagnetti soprattutto per dare continuità amministrativa, è importante conoscere le procedure e i meccanismi del terremoto perchè non possiamo perdere neanche un giorno. La squadra è trasversale, una lista civica la politica resta fuori, è gente che ha dimostrato negli anni e nel momento del bisogno di essere disposta a sacrificare il suo tempo per il bene comune del territorio»
Ciabocco: «La nostra è stata una scelta fatta da un gruppo di giovani per dare un futuro diverso non legato solamente alla ricostruzione. Abbiamo costituito una squadra trasversale, ha influito la professionalità delle persone, abbiamo figure che hanno ricoperto ruoli pubblici in passato, che sono in grado di portare il valore aggiunto di cui abbiamo bisogno»
Tutto ruota attorno alla ricostruzione.
Riccucci: «La ricostruzione è partita con il polo scolastico, poi vogliamo portare avanti fortemente la trasformazione della Rsa in Casa della Salute. La ricostruzione privata non può passare in secondo piano, uno dei 1200 senza abitazione sono io. Opereremo nel rispetto delle regole e le leggi senza illudere la gente, la piattaforma Domus che semplifica l’iter delle pratiche è nata grazie al Comune di San Ginesio »
Ciabocco: «Deve essere una ricostruzione intelligente per realizzare un laboratorio permanente, motivo di interesse per l’immediato e per il futuro per chi voglia studiare il fenomeno»
Il cantiere per il polo scolastico è partito ma è stato motivo di contesa in questa campagna elettorale.
Riccucci: «In quei tremendi giorni è stata una corsa contro il tempo, l’ordinanza parlava chiaro io credo che abbiamo fatto il massimo e il risultato è un polo scolastico di metri quadri, una palestra da sogno omologata dal Coni, un’edificio strategico di protezione civile pronto per qualsiasi emergenza, sperando non serva mai più per situazioni drammatiche come quelle che abbiamo vissuto, poi l’auditorium da 270 posti a disposizione di tutta la cittadinanza come la palestra, abbiamo sacrificato dei campi da tennis ma ne abbiamo altri al coperto e in terra rossa».
Ciabocco: «Ho chiarito che non vogliamo portare via il polo scolastico, ci siamo solo permessi di chiedere se era stata valutata bene la logistica, i campi di tennis potevano essere nell’immediato motivo di ripartenza, ricordo che venivano a San Ginesio Corrado Barazzutti e Valentina Vezzali a fare i campi estivi. Poi bisogna lavorare con docenti e personale scolastico per rendere più appetibile la scelta di San Ginesio, servono anche migliori collegamenti. Per San Ginesio ci sono due pullman al mattino e due la sera»
Come fermare l’esodo, su che puntare perchè ci sia da lavorare anche a San Ginesio?
Riccucci: «Abbiamo fermato i pullman pronti per l’esodo veloce dopo le scosse, ora se siamo bravi a sfruttare le opportunità del sisma possiamo cambiare il trend storico, il progetto Barca per le aree interne contiene tutte le risposte. Noi ci siamo come comune dell’area camerte. Ci sono le scuole, la sanità, le attività produttive e i trasporti pubblici che sono deficitari. »
Ciabocco: «Un tema che riguarda l’entroterra in generale, noi possiamo ridare lo splendore turistico che aveva tempo fa, per questo dico che il dopo terrremoto cammina con le sue gambe ma dobbiamo far rimanere la gente con incentivi e agevolazioni fiscali come per nuove nascite, riqualificazione ambientale, nuove imprese e partite iva, i comuni vicino già lo fanno, possiamo anche imparare dagli altri, incentivi alle imprese locali sono ad esempio anche fornire le mense scolastiche con i prodotti locali»
Cultura e turismo, quali idee su questo settore?
Riccucci: «Il turismo va ripensato, non abbiamo più il teatro comunale che il nostro assessore aveva portato ai massimi livelli con artisti di ogni parte d’Italia e non solo, da lì vogliamo ripartire anche senza le strutture. Anche qui si continua un lavoro che non parte da zero»
Ciabocco: «Dobbiamo aprirci ai comuni vicini, se a noi mancano i posti letti possiamo fare sinergia con Sarnano, gli uffici turistici debbono essere posti anche di vendita dei prodotti tipici. Un tour operator per l’ostello comunale, associazioni cuore pulsante della vita di San Ginesio, i marchi di qualità da potenziare, il mio sogno è ristrutturare la cinta muraria per avere un percorso ed entrare nella rete internazionale delle città murate, non solo borgo ma anche frazioni, Pian di Pieca è la porta del parco dei Sibillini. Poi vogliamo richiamare i ginesini nel mondo con un evento biennale»
Da soli non si va lontano con chi fare sinergia?
Riccucci: «Vogliamo ripartire dalla consulte con associazione e imprese per ricostruire il tessuto sociale, sarà uno dei primi atti del consiglio comunale »
Ciabocco: «I comuni vicini prima di tutto ma dobbiamo lavorare in rete con tutti, tengo particolarmente all’istituzione di un ufficio Europa»
Il sogno.
Riccucci: «Il mio sogno è rivedere San Ginesio più bello di come era, ridare la speranza di quattro mura e la spinta per vivere serenamente qui, ci credo fortemente, il terremoto non ci ha tolto la forza per andare avanti»
Ciabocco: «Un borgo splendido con le porte aperte e vedere parlare tutta la cittadinanza senza separazioni, ridare il sorriso ai vecchi e speranze ai giovani»
Nella lista di Riccucci anche l’assessore Marco Taccari, poi Gianluca Lucchese (impiegato pubblico), Giancarlo Senarighi (pensionato), Massimo Sclavi (Ferrovie dello Stato), Barbara Luciani (osteopata), Federico Bartolini (operaio), Loredana Nardi (operatore sociale), Giuseppina Amici (impiegata), Rocco Briganti (artigiano), Flavio Campugiani (operaio), Giuseppe Salvatori (pensionato), Reflesia Scriboni (operatore educativo-assistenziale). A sostenere Ciabocco invece Daris Belli (segretario scolastico), Maria Alessandrini (farmacista), Giacomo Anitori (medico), Attilio Calcabrina (pensionato), Simona Carucci (istruttrice di nuoto), Gualtiero Ciabocco (dipendente del ministero dell’Interno), Alessio Costantini (artigiano), Angela Maria Mari (casalinga), Andrea Morichelli (militare), Francesco Paletti (tecnico commerciale), Gloria Rapacci (studentessa), Giordano Saltari (Unione montana San Ginesio).




