Busta paga pesante,
ipotesi rateizzazione in cinque anni

CALDAROLA - Inaugurazione delle ultime 35 casette, poi cabina di regia sul sisma, con il capo della Protezione civile Borrelli e il governatore Ceriscioli. Il commissario De Micheli intende portare sul tavolo del nuovo governo un decreto, tra le norme la dilazione della restituzione delle tasse sospese, i cas, gli abusi edilizi e il numero di persone al lavoro per la ricostruzione. «Questo incontro è servito per far entrare in vigore il Durc di congruità, che di fatto garantirà il massimo della sicurezza riguardo a possibili infiltrazioni mafiose»
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Busta paga pesante: sul tavolo del nuovo governo l’ipotesi di rateizzazione in cinque anni. Dopo Bolognola, che ha visto l’inaugurazione degli uffici comunali e di due appartamenti nell’ex caserma della Forestale alla presenza del presidente del Consiglio dimissionario Paolo Gentiloni, il commissario alla ricostruzione Paola De Micheli ed il capo nazionale della Protezione civile Angelo Borrelli si sono spostati, insieme a Luca Ceriscioli presidente della Regione e vice commissario alla ricostruzione, a Caldarola, dove prima hanno assistito alla consegna delle ultime 35 sae del villaggio vicino alla zona industriale del paese, poi hanno partecipato alla cabina di regia, insieme ai rappresentanti delle altre tre regioni coinvolte nel terremoto. Oltre a Ceriscioli, presente anche Cesare Spuri direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche.

cabina-regia-Caldarola-1-650x488A spiegare i temi del confronto è stata il commissario Paola De Micheli: «Questa è l’ennesima cabina di regia che si svolge sul territorio, perché riteniamo che i simboli siano importanti e che le persone si debbano vedere mentre prendiamo delle decisioni, che vogliamo condividere con i sindaci ed i rappresentanti istituzionali. Questo incontro è servito per far entrare in vigore il Durc di congruità (documento di regolarità contributiva, che permette di verificare se ci sono persone impiegate in nero n.d.r), un’ordinanza che di fatto garantirà nei cantieri della ricostruzione il massimo della sicurezza sia riguardo possibili infiltrazioni mafiose, sia per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro. Forse ci sarà qualche carta in più da fare, i costruttori ed i sindacati lo sanno, ma è più importante avere la certezza che i lavoratori che saranno impiegati nelle migliaia di cantieri della ricostruzione, possano lavorare in sicurezza».  Via libera anche ad una bozza delle norme per fare le gare sul dissesto idrogeologico, di cui sono stati già approvati gli elenchi che consentono gli interventi, con un primo confronto sulla procedura che gli enti locali dovranno seguire per fare le gare ed assegnare gli interventi da fare.

cabina-regia-Caldarola-2-650x488Il resto dell’incontro è stato dedicato all’esame preliminare di un pacchetto di norme che entreranno a far parte di un decreto da presentare al futuro governo: «Si è provveduto all’analisi dei testi delle norme che saranno proposte al nuovo governo per un decreto di fine maggio – ha spiegato De Micheli – riguardano le norme sugli abusi delle casette mobili, le difformità gravi relative alla ricostruzione leggera e pesante, le norme sul personale, la proroga della busta paga pesante». Riguardo alla proroga probabilmente si tratterà di una restituzione rateale, spalmata su cinque anni. «Si sta delineando un nuovo modello di zona franca urbana per il 2019 – ha proseguito il commissario – alcuni interventi a favore dei sindaci, ma soprattutto un ritocco del numero delle persone che lavorano sul terremoto, perché stiamo per entrare nel vivo della ricostruzione e ci sarà bisogno di più persone, sia per i sindaci che per l’ufficio speciale ricostruzione. Quanto discusso oggi sarà oggetto di incontri dei presidenti delle Regioni con i sindaci, mentre io incontrerò dal 15 al 17 maggio prossimi, tutti i gruppi parlamentari, per condividere i contenuti di queste norme».

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Ha aggiunto Angelo Borrelli capo nazionale della Protezione civile: «Siamo ormai al 98 per cento tra le sae consegnate e quelle già pronte, nelle cui aree sono in corso le opere di urbanizzazione. Siamo dunque vicini alla conclusione. Oggi abbiamo discusso un’ordinanza per rendere omogenea l’applicazione del contributo di autonoma sistemazione in tutte le Regioni. Ieri – ha proseguito – è giunto l’importante parere dell’avvocatura dello Stato, che conferma l’applicazione del cas anche a coloro che hanno scelto una soluzione intermedia, come container e roulotte, che non abbia dunque carattere di stabilità. Le attività procedono, non come avremmo voluto, ma vanno avanti». A fare da padrone di casa il sindaco Luca Maria Giuseppetti, molto soddisfatto per aver definitivamente completato la consegna delle casette. «Sae bagnate, sae fortunate – ha detto Giuseppetti – battuta a parte con le ultime 35 terminiamo le consegne, rientreranno buona parte dei cittadini che erano fuori, anche se circa 400 persone ancora vivono fuori Caldarola. Ci vorrà del tempo per ripristinare il tessuto sociale, la ricostruzione piano piano si farà. Siamo consapevoli che la procedura è macchinosa e ci vorranno mesi prima che possa partire qualcosa, ma occorre fare presto perché oltre alle case non vorrei perdere il tessuto sociale di questo paese».

 

 



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