Rita Papa fa il bis
alla rassegna di monologhi

MACERATA - Al "Teatrino del Borgo" di Sforzacosta consegnato il trofeo "Il Picaro di legno"

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Il gruppo dei performers

di Walter Cortella

Puntuale come la primavera, anche quest’anno è tornato Il Picaro di legno, la simpatica mini rassegna di monologhi, organizzata dalla compagnia «I Picari». Nel Teatrino del Borgo di Sforzacosta, alla presenza di un pubblico caloroso, quattro artisti appartenenti a formazioni amatoriali si sono esibiti in brani in dialetto e in lingua, ricchi di vivace e garbata comicità.

Paola-Capitò

Paola Capitò

La manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, si conclude nel corso di un solo pomeriggio, dal momento che ogni esibizione ha una durata limitata a pochi minuti. Il ritmo è serrato e lo spettatore è chiamato alla fine ad esprimere il suo gradimento mediante un voto. La rassegna, che ha il pregio di dare spazio ad una forma di teatro diffusa tra i professionisti ma poco praticata in ambito amatoriale, fu varata con grande coraggio nel 2015. E fu subito un successo.

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Rita Papa riceve il Trofeo da Laura Nocelli

Nel breve albo d’oro dei vincitori figurano i nomi di Gianfranco Fioravanti del Nuovo Teatro Piceno di Ascoli (2015), di Rita Papa della Compagnia Il focolare di Villa Musone (2016) e di Maria Adele Giommarini, in arte Margherita Triboulet, della Compagnia Stabile degli Stracci di Roma (2017). L’onore di dare il via alla kermesse è toccato proprio alla brava attrice-autrice romana che ha presentato La tontula, un brano ricco di humour raffinato. A seguire, Paola Capitò, della Compagnia Opora di Falconara, ha interpretato con bravura Elena, nel quale ha messo in luce convincenti doti recitative e canore. Rita Papa ha presentato Lagrime de sangue, un lungo racconto in dialetto osimano ambientato in un mondo rurale ormai scomparso per sempre, quando per la gioventù del tempo il massimo del divertimento era poter partecipare al ballo sull’aia e sfoggiare per l’occasione il vestitino nuovo “de cotonina fina fina co’ tutte margheritine”, realizzato in casa. Luca Vagnoni di Cupra Marittima ha proposto Un bravo muratore, un divertente testo in dialetto, nel quale ha dato prova di notevoli potenzialità e di buona padronanza della scena.

Michela-Sacchi

Michela Sacchi

Il pubblico ha premiato ancora una volta Rita Papa, un’attrice dotata di prorompente vis comica, molto apprezzata per le sue convincenti ed esilaranti interpretazioni in divertenti commedie dialettali. Alla simpatica «Gigia» è stato assegnato il Trofeo «Il Picaro di legno», pregevole scultura in obeche, realizzata al traforo dal maestro Pino Facciolli. A chiusura della serata, Michela Sacchi, della Compagnia il Teatro dei Picari, si è esibita in una singolare performance, un monologo a……due voci, nel quale ha interpretato con bravura i ruoli della gallina e dell’aquila. Con questa valida pièce di qualità, la simpatica Michela torna a calcare le scene dopo una lunga assenza per maternità. Bentornata, mammina! La Rassegna va ormai in archivio e gli organizzatori, che già pensano alla prossima edizione del 2019, si possono ritenere più che soddisfatti per il successo conseguito.

(Foto di scena de «I Picari»)


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