Primo giorno di lavori ai Giardini Diaz,
scatta la riapertura temporanea della Ztl
MACERATA - Nuovo percorso per salire in centro tra studenti che rincorrono i bus e automobilisti che tornano in piazza. Gli ascensori resteranno chiusi fino al 4 maggio per il restyling dell'intero passaggio meccanizzato e pedonale

di Federica Nardi
(foto di Fabio Falcioni)
«Serve una mappa oggi», commenta una donna in cerca dell’accesso al parcheggio Centro storico. Rotonda dei Giardini Diaz, ore 13. E’ il primo giorno di lavori agli ascensori, che resteranno chiusi fino al 4 maggio per il restyling dell’intero passaggio meccanizzato e pedonale. I maceratesi (e non) cominciano a orientarsi nel nuovo percorso per andare e tornare dal centro.
I passanti si fermano incuriositi di fronte all’accesso pieno di operai e mattoni. Il cantiere è aperto, proprio accanto, anche per il nuovo asfalto del terminal bus. Gli autobus in attesa degli studenti che devono scendere a piedi senza la scorciatoia degli ascensori pazientano, ma non troppo. File di ragazzi e ragazze scendono, zaini in spalla, dalle scale di fronte alla terrazza dei Popoli. Qualcuno rischia di rimanere a piedi e nell’ora di punta la scena più frequente sono ragazzini che corrono dietro al bus cercando di fermarlo. Dall’altra parte delle mura, in via Don Minzoni, il semaforo è verde. Alle 12 è scattata la riapertura temporanea alle auto della ztl. Cinque ore al giorno (esclusi il sabato e la domenica) per transitare (e non sostare).

Per tracciare un bilancio del nuovo percorso e della riapertura servirà qualche giorno. Con il mercato in piazza la sosta “selvaggia” dei nostalgici dell’auto parcheggiata davanti al bar – giusto il tempo per prendere il caffè – è stata quasi inesistente. Quel che è certo però è che per la polemica non si è dovuto attendere molto.

La scritta a penna
Su una delle mappe nuove di zecca che indicano, nei punti strategici della città, i percorsi consigliati da seguire o a piedi o in un bus per arrivare in centro, qualcuno ha già detto la sua. Accanto all’immagine della circolare una penna anonima ha scritto: “20 minuti, non conviene”. Un pensiero che interpreta però l’umore generale di chi adesso, se non può risalire a piedi o non ha un passaggio assicurato in auto, deve pagare il biglietto del bus, impiegando il triplo del tempo di prima.
Le auto possono passare nella ztl dalle 12 alle 15 e dalle 18 alle 20. Un esperimento nato per necessità, dato che gli ascensori sono chiusi, ma che potrebbe ripetersi in futuro. Nonostante le smentite a chiare lettere dell’amministrazione, resta infatti valido il proposito di dialogare con quella parte della maggioranza che vorrebbe trovare un compromesso tra necessità dei commercianti e necessità di mantenere rigorosamente il programma. Soprattutto in vista delle elezioni del 2020, su cui grava il presagio delle politiche (dove la Lega ha stravinto). Tuttavia, con problemi impellenti in città come lo spaccio, la ricostruzione e l’ospedale unico, la diatriba in maggioranza per riaprire il centro alle auto sta sfiancando anche i più fervidi sostenitori del compromesso. I commercianti stessi hanno idee diverse e il sindaco Romano Carancini prende tempo. La riunione di maggioranza, che doveva tenersi già la scorsa settimana, è ulteriormente slittata.























