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Nuovo terminal ai Giardini,
le auto rubano la scena ai bus
e l’assessore s’improvvisa vigile (Foto)

MACERATA - La nuova stazione degli autobus stenta a decollare fatta eccezione per l'orario di rientro dalle scuole che hanno riaperto oggi. Anche la navetta per il centro ancora non ingrana. Mario Iesari sul posto per un sopralluogo nell'ora di punta ha cercato di fermare diversi automobilisti che non hanno rispettato il divieto
lunedì 8 gennaio 2018 - Ore 18:11 - caricamento letture
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L’assessore Mario Iesari ferma un automobilista, passato in mezzo al terminal nonostante il divieto

 

di Federica Nardi

(foto di Fabio Falcioni)

Macerata, Giardini Diaz, ore 13. Bus schierati, decine di studenti che tornano a casa dopo scuola e auto che, una dopo l’altra, passano in mezzo al nuovo terminal dei Giardini Diaz, in barba anche all’assessore Mario Iesari che, arrivato per controllare la situazione, bacchetta i conducenti. «Guardi che lei qua non può passare», dice Iesari.

Le auto che passano nella corsia centrale del terminal bus

Un uomo ammette: «Non lo sapevo». Da un’altra auto il ragazzo alla guida sorride e fa spallucce. Un’altra non si ferma proprio, anzi accelera per evitare di dare la precedenza alla corriera. Va così, il primo lunedì nel terminal inaugurato quattro giorni fa. C’è il divieto di passare per le auto, per motivi di sicurezza, in mezzo alle corsie degli autobus. Gli unici che ne hanno diritto sono i residenti che però devono utilizzare la corsia più esterna. A piantonare l’accesso da piazza Garibaldi i vigili urbani, ma non basta. «Eppure i cartelli ci sono. – dice Iesari -. Se il divieto non dovesse essere rispettato non escludiamo la possibilità di posizionare un’altra telecamera». Sfilata di auto a parte, per la mobilità pubblica maceratese è un giorno come un altro. La rivoluzione culturale, voluta dall’amministrazione con lo slogan “Lascia l’auto, prendi il bus”, non attecchisce. Nemmeno con le due navette circolari “Circola in città” che portano anche in piazza, in stazione, in tribunale, ogni quarto d’ora circa. Più o meno le facce a bordo dono le stesse di sempre. 

 

Mario Iesari

«Non è un risultato che si ottiene da un giorno all’altro – dice Iesari -. Ovviamente gli studenti sono i fruitori maggiori e questa è l’ora di punta. Stamattina comunque mi hanno detto che stava andando bene. Dobbiamo conquistare altri orari, come quello dalle 8 alle 9 quando le persone vanno in ufficio». E i lavori, come spiegava giovedì anche l’architetto Simone Oresti, sono da completare. Gli operai approfittano dei momenti morti per proseguire con i ritocchi dei marciapiedi, delle luci. Work in progress anche per la biglietteria. All’inaugurazione mancava, l’unica opzione era comprare il biglietto a bordo (a 2 euro invece di 1,20). Adesso, invece, nel distributore delle merendine e delle bibite si trovano anche i biglietti imbustati nella plastica (leggi l’articolo). Un euro e quindici ciascuno, ben refrigerati. Poco distante, a distanza di ascensore, il Parksì è ancora una volta quasi tutto esaurito.

Ticket-snack ai Giardini Diaz: biglietti del bus con le merendine

Il battesimo delle navette: terminal work in progress E manca la biglietteria (FOTO)

Il primo piano del Parksì alla stessa ora

 



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