“Freschi d’accademia”:
le eccellenze della ricerca
per lo sviluppo del territorio
MACERATA - L’iniziativa de “Le cento città” premierà sabato 10 marzo i ricercatori Unimc coinvolti nel progetto di sviluppo delle aree interne. Sarà presente il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo
“Freschi d’Accademia” è un evento annuale promosso dall’Associazione Le Cento Città per dare visibilità alle eccellenze scientifico–culturali delle Università marchigiane, attraverso l’assegnazione di un riconoscimento a quelle realtà segnalate dall’ateneo stesso. protagonista dell’edizione 2018 è l’Università di Macerata che ha scelto di mettere in luce il lavoro svolto dalle ricercatrici e dai ricercatori coinvolti nel progetto della Regione Marche “Nuovi sentieri di sviluppo per le aree interne dell’Appennino marchigiano”. «In questo ambito più che mai – spiega il rettore Francesco Adornato – l’Università corrisponde alla propria vocazione di ricerca a servizio di un territorio, che si trova ad affrontare uno dei momenti più difficili del proprio sviluppo. La cultura e la conoscenza offrono contributi fondamentali per una crescita economica sostenibile e una maggiore coesione sociale». La cerimonia di consegna degli attestati si terrà sabato, 10 marzo, alle 10 a Macerata all’Auditorium Unimc (via P. Matteo Ricci 2). Nel corso dell’evento, introdotto dai saluti del presidente de “Le Cento Città” Alessandro Rappelli e del presidente del Consiglio regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo, dopo l’intervento del rettore Francesco Adornato, si alterneranno: Roberto Perna, che parlerà del ruolo dei beni archeologici, artistici e museali nell’ambito dei processi di pianificazione urbanistica e territoriale: Rosa Marisa Borraccini sulle ferite di archivi e biblioteche e le prospettive di ripresa del servizio alle comunità; Paola Nicolini su scuole, servizi educativi per l’infanzia e sostegno alle comunità; Mara Cerquetti sugli strumenti e percorsi di valorizzazione turistica; Eleonora Cutrini sulla progettazione integrata e sulle prospettive reali di sviluppo.
