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«Votate Pd, siamo i più credibili»
L’sms multiplo di Carancini
prima della disfatta

MACERATA - L'appello del sindaco inviato domenica mattina a tutti i contatti Whatsapp, riletto oggi con il risultato delle urne acquisito, appare come l'atto finale di una sconfitta annunciata. Dopo i terribili fatti di cronaca, il Pd è evidentemente apparso inadeguato ai più
lunedì 5 marzo 2018 - Ore 20:57 - caricamento letture
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APPELLO – Il messaggio multiplo inviato ieri mattina dal sindaco Romano Carancini a tutti i numeri della sua rubrica

 

Un appello al voto, inviato tramite Whatsapp a tutti i contatti. Poche frasi, i soliti concetti che possono essere racchiusi nella frase “Votate Pd, siamo i più credibili”. Riletto oggi con il risultato delle urne ormai acquisito, il messaggio inviato dal sindaco di Macerata Romano Carancini in pieno silenzio elettorale domenica mattina, urbi et orbi ma in forma privata, ha un che di malinconico. A Macerata il Pd è crollato miseramente, il Movimento 5 stelle ha conquistato il ruolo di primo partito, il centrodestra ha vinto con la Lega che ha portato a casa un risultato per certi versi “storico”.

E in questo scenario l’appello di Carancini appare come l’atto finale di una sconfitta annunciata da tempo. Resa ancora più manifesta dai terribili fatti di cronaca che hanno risvegliato, in una gran fetta della città, gli istinti peggiori. Dalla terribile fine di Pamela, fatta a pezzi nell’appartamento di via Spalato, al folle raid razzista di Traini sono emersi paura, smarrimento, insicurezza, persino odio. L’immigrazione è diventata di colpo il male supremo. La città viene dipinta in Italia come una delle capitali dello spaccio, come se in quelle due, tre funeste settimane fossero aumentati domanda e offerta. Questione di percezione. Ed è qui che forse il Pd ha latitato, è apparso inadeguato ai più. Ha inseguito la destra meno moderata sul suo stesso terreno e il voto si è trasformato in una Caporetto. Solo frasi di circostanza, appelli al silenzio,  una manifestazione che è riuscita a portare in piazza appena qualche centinaio di persone. Forse qualcuno pensava che il colpo sparato sulla sede dem di via Spalato sarebbe bastato a riconquistare la simpatia degli elettori. Tant’è che alcuni esponenti del Pd hanno parlato solo di quell’episodio. E poi l’evidenza di un sindaco lasciato solo dai vertici regionali del partito proprio nel momento del massimo bisogno. L’evidenza di una squadra che non riesce a essere un gruppo compatto neanche nei giorni decisivi. Eccolo dunque il messaggio di Carancini. «Sono ore importanti per il nostro Paese ma soprattutto per ognuno di noi che viviamo questa città. Oggi si vota per la scelta del nuovo parlamento e chiedo ad amici, conoscenti di segnare la scelta per il simbolo del partito democratico Pd. È un voto di fiducia per le tante cose fatte nel passato ed in particolare di aver contribuito a far ripartire il Paese. Certo abbiamo commesso anche errori ma credo che nel valutare chi governa occorre pesare tra il fatto e quello no. Diffidare da chi promette la perfezione. Ma è il futuro che deve spingerci verso il Pd perché non inganniamo con promesse irrealizzabili ma ci misuriamo con impegni che abbiamo dimostrato di saper raggiungere. Per questo ti chiedo di andare a votare e di scegliere la credibilità e l’equilibrio della squadra Pd».

(redazione CM)

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