Nuova sede del Pd
a Civitanova Alta
Torna nella città alta una sede del Partito Democratico. Dopo molti anni di chiusura riapre a Civitanova Alta in via Roma la sede del Pd. Il taglio del nastro è previsto per domani alle 12. Verrà inoltre presentato un nuovo progetto che vede il Partito Democratico al servizio dei cittadini sia sul piano politico sia su quello pratico. «Come gruppo dirigente ci siamo chiesti quale sia il modo migliore per ripensare il ruolo del circolo in un contesto cambiato e in continua evoluzione – ha dichiarato il segretario Guido Frinconi – oggi un circolo deve coniugare l’apertura verso l’esterno e il potenziamento attivo dell’impegno degli iscritti. Il progetto consiste nel tenere aperte entrambe le sedi, sia quella di Civitanova Marche che quella di Civitanova Alta , in giorni settimanali prestabiliti dove alcuni iscritti volontari si sono già resi disponibili a mettere a disposizione il loro tempo per ascoltare i cittadini ed assisterli su quelle che potranno essere le problematiche di ognuno senza sostituirsi ad enti o associazioni».

Mi auguro che il circolo sia abbastanza grande, perché dopo le figuracce fatte nel consigliare i candidati a Renzi, che v’ha dato una craccata sui denti che si è sentita fino a Montecosaro dove è concentrata in un solo elemento tutta l’intellighenzia di quello che è rimasto del Pci, cioè niente, solo uno squallido individuo che parla per indovinelli usando poi in maniera del tutto sbagliata quel poco che crede sia importante sapere per poter essere in grado di confutare le sciocchezze a cui lui tiene e che all’eventuale disturbato, non mentalmente ma solo come rottura dei genitali dà fastidio solo pensare che c’è gente che arrivati ad una certa età, non essendo in grado di esprimersi scrive come parla. Obbrobrio di sinistra, quella attuale che fa capo al tuo amico e tifoso della Lube, lascia perdere di scrivere, ti rende ridicolo e certamente non meritevole di ascolto. Ti immagini se Lenin o Stalin, parlando al popolo lo avessero fatto così come ti esprimi tu, e quando avrebbero fatto la rivoluzione? Frena quella testa priva di pensieri, teorie, riflessioni, idee, che poi mi sto ripetendo, che magari così anche tu puoi comprendere, anzi comprenderti, che è questo tuo modo di parlare, di credere nelle sciocchezze che dici, lette da qualche parte e che sicuramente mali interpreti. In pratica, cerca di usare il cervello tirando fuori qualcosa di tuo e non usando il pensiero degli altri, per farlo tuo e far credere agli altri che anche tu seppur incomprensibilmente ragioni e agli alti dialoganti lasciar lo sforzo di far finta di averti capito. Conosci te stesso. E soprattutto ridimensionati, così ci arrivi prima.