Strada pericolosa, il presidente Pettinari:
“Non è più di nostra competenza”
Il sindaco: “Caprodrossi venga in Comune”
CAMERINO - Dopo le lamentele del segretario locale del Pd sulla mancanza di un percorso pedonale arrivano le repliche della Provincia e del primo cittadino, che sottolinea: "Ci siamo già attivati con due ipotesi progettuali"

Una foto del tratto di strada inviata da Andrea Caprodossi
Proteste contro la Provincia per la mancanza di percorso pedonale sulla strada Muccese, il presidente Antonio Pettinari: «Non è più di nostra competenza». In merito alle dichiarazioni di ieri del consigliere comunale di Camerino, Andrea Caprodossi (leggi l’articolo), Pettinari precisa che «dal 15 novembre 2016 – si legge nella nota stampa diffusa oggi – la strada 256 Muccese non è più di competenza provinciale, bensì regionale a Anas. Ogni tipo di intervento su tale arteria riguarda altri enti e non la Provincia. Quand’anche la Muccese fosse stata una strada di pertinenza provinciale, gli interventi possibili previsti dalla normativa per la Provincia riguardano esclusivamente lavori di messa in sicurezza e manutenzione ordinaria e straordinaria, e non la realizzazione di opere di urbanizzazioni quali la realizzazione di marciapiedi, illuminazione ed altro».

Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui
Dura la replica del sindaco Gianluca Pasqui alle parole di Caprodossi. «Dispiace prendere atto, ancora una volta, di come il segretario del PD di Camerino interpreti il suo mandato di consigliere comunale di opposizione – sottolinea il primo cittadino -. L’ultimo comunicato stampa è l’ennesima prova di quanto sarebbe stato più opportuno farsi vedere ogni tanto in Comune piuttosto che ricercare visibilità sui giornali. Se Caprodossi, infatti, fosse venuto nei nostri uffici, magari a parlare non con me, ma con qualche funzionario, avrebbe scoperto che esistono documenti, oltre che testimonianze di segnalazioni, sul fatto che questa amministrazione (addirittura da prima del sisma) avesse fatto presente a chi di dovere la pericolosità di quel tratto di strada. Sarebbe venuto a scoprire, inoltre, che senza i dovuti nullaosta, il Comune nulla può su un’arteria viaria che prima era della Provincia e che ora è in carico all’Anas». Il sindaco Pasqui racconta come dopo il sisma, con l’evidente incremento di traffico in quell’area «la questione si è fatta più seria e anche le nostre pressioni affinché si potesse porre rimedio a una situazione di oggettiva pericolosità. Non solo abbiamo scritto agli organismi competenti, ma ci siamo anche attivati con ben due ipotesi progettuali: una, più impegnativa, che prevedeva la realizzazione di un tunnel, ed un’altra, più percorribile in termini spiccioli, che prevede la realizzazione di un attraversamento pedonale, con la realizzazione di un sovrappasso. Non a caso, di questi argomenti abbiamo parlato anche nel corso della recente videoconferenza svolta insieme al capo della protezione civile, Angelo Borrelli, e ai funzionari della Regione Marche». «Inoltre – conclude Pasqui -, come riportato anche nella relazione dell’ingegner Marco Orioli, del nostro Ufficio Tecnico, si fa presente al consigliere Caprodossi che abbiamo già richiesto ed ottenuto l’autorizzazione dal dipartimento di Protezione civile per la realizzazione di un percorso pedonale protetto, atto a consentire il collegamento tra l’area in fase di realizzazione del campo container per gli studenti Unicam denominata “Camerino 2” e posta di fronte all’area “Le Cortine” fino a via Pallotta».