Un avvocato di Camerino
in lizza per il Parlamento
POLITICA - La città ducale al centro del dibattito pre-elettorale. Il nome di Leonardo Lorenzetti (Pd) sarebbe stato proposto dal Psi per rappresentare il centrosinistra. Ricorrenti le voci di uno stop alla candidatura dell’ex rettore Corradini. Sul fronte Forza Italia salgono le quotazioni del sindaco camerte Gianluca Pasqui

Leonardo Lorenzetti
di Monia Orazi
Spunta il nome di un avvocato di Camerino, Leonardo Lorenzetti, tra i possibili candidati alle prossime politiche. Rumors parlano di uno stop alla candidatura dello stesso ex rettore Unicam Flavio Corradini, in gioco diversi nomi nel Partito Democratico, tra cui Francesco Comi, Sara Giannini, oltre ai deputati uscenti Irene Manzi ed al senatore Mario Morgoni. I giochi dovranno essere conclusi entro metà gennaio, perchè entro gli inizi di febbraio si dovranno raccogliere le firme, necessarie per presentare le liste dei candidati. Nella corsa all’individuazione delle candidature da esprimere nei collegi uninominali anche i partiti più piccoli, alleati del Pd, vogliono dire la loro. Infatti, ormai è certo, che nella coalizione di centrosinistra, oltre al Pd, vi saranno altre forze politiche tra cui il Partito socialista italiano, i Centristi per l’Europa di Casini, una frangia degli scissionisti di Alternativa Popolare, come il ministro Lorenzin, i radicali di Emma Bonino e, infine, i Verdi con i Prodiani. Questi ultimi, nei giorni scorsi a Roma, uniti con il Psi hanno dato vita ad un’unica lista “Insieme”, presenti Nencini (Psi), Angelo Bonelli e Luana Zanella per i Verdi e il prodiano Santagata. A scendere in campo, oggi, sono tra i maggiori esponenti del Partito socialista maceratese i quali hanno individuato una figura che potesse essere largamente condivisa; successivamente, si sono coordinanti con il consigliere regionale dell’Umbria, Silvano Rometti, della segreteria nazionale del Psi come responsabile delle istituzioni locali. Rometti è stato delegato dal viceministro Nencini, al fine di confrontarsi con Matteo Ricci, responsabile Enti Locali del Pd, per trovare personalità largamente condivise e apprezzate da presentare nei collegi marchigiani. Il nome proposto da Rometti è quello dell’avvocato Leonardo Lorenzetti, esponente del Partito Democratico e professionista apprezzato. Lorenzetti, residente a Camerino, è il coordinatore di alcuni circoli Pd del cratere e promotore di numerose iniziative sul territorio. Nell’aprile di quest’anno aveva organizzato il seggio, di cui era anche il presidente, per consentire a tutte le popolazioni terremotate di poter votare per il rinnovo del segretario nazionale del Pd. Camerino sarà al centro del dibattito pre elettorale, sul fronte opposto in Forza Italia, stanno salendo le quotazioni per una possibile candidatura del sindaco Gianluca Pasqui alla prossima competizione elettorale di inizio marzo.
Elezioni politiche, le grandi manovre: i papabili per un “posto al sole”
Visto lo sfascio del Pd, la sua inconsistenza e in fatto di idee e di personalità su cui non mi dilungo, i nomi dei conosciuti sono già elencati nell’articolo, gli sconosciuti saranno comunque sulla stessa linea, la spaventosa pochezza di buona parte dei suoi ministri, non li conosco tutti e nemmeno ci tengo, dove una speciale menzione merita il ministro Lorenzin per la splendida riforma sulla sanità che affosserà lei e i suoi sostenitori ( della riforma ) che pascolano in ambiente Regionale. Tralasciando tutte le vicissitudini anche turpi come le assunzioni fatte in Regione che non servivano ma diciamo che sono state la ricompensa per aver servito bene in attesa di trovarsi in condizione di mangiarsi il braccio di chi ti ha steso la mano ( in politica si sa vige la legge del più viscido che è direttamente proporzionale alla mucosità del partito ). Tralasciando che a capo del Pd c’è ancora quel signore che voleva fare una nuova costituzione a sua immagine e somiglianza che gli avrebbe permesso se i suoi calcoli fossero stati giusti di farlo diventare “il ducetto “ per chissà quanti anni prima della sua agognata pensione in qualche prestigiosa Banca, chiaramente internazionale, emulo del ex premier inglese Blair a cui lui si rifà e da cui per il momento ha imparato come allacciarsi la giacca mentre si è in movimento. Però è andata male, alle prossime elezioni andrà peggio, rimarrà forse la Boschi che pare voglia presentarsi ad Ascoli se ho letto bene perché , sembrerebbe sconsigliabile presentarsi ad Arezzo dove è un po’ invischiata mani, piedi e cognome nella ancora poco chiara faccenda della Banca Etruria che si sa che è saltata poi forse ripasciata così come si fa con i pesci per farli abboccare magari di nuovo e poi venduta e poi non lo so e non mi interessa, tanto io se voto non voto certo Pd. Però è strano del come stamattina mi escono parole come viscido, mucoso, vischioso parlando del Pd.
Che associ quel che resta del partito prima che Renzi gli dava la mazzata finale o per essere più plateale il vil colpo mortale? Lascio perdere sennò qui la premessa mi diventa un osceno romanzo visti i “ tristi, mintuati e visti “ a cui ho fatto solo “ un sospetto di noce moscata “ come diciamo noi non grandi ma grandissimi chef culinari, altro che i master che hanno inondato la televisione senza mai dare una ricetta su “ come cucinare il Pd “, certo potessi cucinarlo io, un idea ve la potrei anche dare, ma sono gli elettori che con un po’ di fantasia , se li devono cucinare ben bene gli ingredienti messi a disposizione dal Pd. Mi stavo di nuovo facendo trascinare dall’enfasi della scrittura, su questo simpatico argomento. Quello che volevo dire è che ad un certo punto bisogna tirare i remi in barca dopo averli fracassati sulla testa di chi dico io ( è un modo di dire delle mie parti ), dopo di che fare un po’ la storia del partito, vedere chi sono stati i personaggi che più lo hanno rappresentato nelle nostre terre ( e se sarebbero stati campi, per lui e cento come lui, chissà forse oggi non ci troveremmo così e a passargli pure quattromila euro al mese più una pensioncina per non aver mai fatto se non per i pochi giorni che lo hanno accompagnato a riscuoterla, il professore ginnico. Sono quarant’anni, sì, lo erano cinque anni fa, adesso son diventati quarantacinque che vive di politica, buona politica specialmente con un rametto di rosmarino e un spicchio d’aglio vestito da togliere appena cede l’odore. Non posso fare il nome, però posso dire che è stato due volte sindaco a M. San Giusto a cui è stato proibito pure di sorvolare lo spazio aereo, ha servito in Provincia, anzi l’ha servita bene su di un piatto d’argento ( questo non è un modo di dire delle mie parti e neanche dire che il piatto d’argento dopo l’uso è sparito lo è, forse si dice ad Ascoli) così come è stato attivo in Regione. Molti suoi sostenitori lo ricordano seduto in Regione, solo che non ricordano perché ci stava. Insomma chi meglio di lui può rappresentare il fermano, l’ascolano, il maceratese e pure il pesarese che non è che siano tanto meglio di noi, anzi da quando il tiranno ( inteso come si indicavano una volta i re o simili in Grecia e zone limitrofe che non è che erano cattivi, ce n’erano anche di buoni ) proviene dall’oltre Metauro che “ venne vidde e rise “. Insomma si capisce di chi parlo e allora se qualcuno leggerà questo commento è pregato di distruggerlo immediatamente e di dimenticare quel nome non detto anche per la sua pericolosità di infiltrarsi nei due emisferi cerebrali e poi cercare di condizionare la mano a fare una x che non significa pareggio, ma per lui vuol dire vittoria. “ Uomo ricordato, mezzo cucinato “
LE BARZELLETTE DEL PARTITO DI NENCINI NELLE MARCHE (SI FANNO CHIAMARE ANCORA PSI) CONTINUANO SENZA NESSUNA SOSTA FESTIVA E DICONO DI CANDIDARE IN LORO QUOTA UN AVVOCATO DI CAMERINO ISCRITTO AL PD, MA IL PD DELLA PROVINCIA DI MACERATA SMENTISCE CATEGORICAMENTE…
Una delle ” barzellette “del senatore Riccardo Nencini, vice ministro delle infrastrutture e trasporti + presidente nazionale del PSI, è quella di essere lo sponsor, insieme all’ex amministrazione Corvatta, del SOTTOPASSO al passaggio a livello di via Carducci s.s.16 a Civitanova Marche: una “barzelletta” costosa per il contribuente e che non serve a nulla per diverse ragioni che il COMITATO NO SOTTOPASSO ha spiegato più volte; si è inventato il SOTTOPASSO tanto per spendere un pacco di milioni e far vedere che ancora il suo partito esiste non perché l’opera serva a risolvere il problema del traffico congestionato e che rimarrà tale e quale. Essendo vice ministro dei trasporti perché non interviene presso RFI BARI che gestisce il passaggio a livello come tutti sanno cioè in modo scandaloso con ritardi incredibili, dopo il passaggio del treno, nel l’apertura delle sbarre ?
LA BARZELLETTA SPECIFICA RIGUARDO L’AVVOCATO DI CAMERINO MILITANTE DEL PD E’ ANCOR PIU’EVIDENTE, CONSIDERANDO CHE L’INCARICATO DEL PARTITO DI NENCINI, IL CONSIGLIERE DELLA REGIONE UMBRIA ; SILVANO ROMETTI….. SCEGLIE I CANDIDATI NELL’ALVEO DI UN’ALTRO PARTITO…IL PD ! PRATICAMENTE CONVIVONO CON DUE MARCHI DIVERSI NELLO STESSO PARTITO….DOMANDA SPONTANEA: A CHI E A CHE COSA SERVE ?