Giuseppe Iacopini


Utente dal
15/10/2016


Totale commenti
8

  • Italia Viva con Socialisti e Demos
    Una lista riformista per Mangialardi

    1 - Ago 1, 2020 - 23:04 Vai al commento »
    "SERGIO ELETTO" P.S.I. : - SARO' SOCIALISTA SENZA PARTITO COME "IGNAZIO SILONE" PREFERISCO ESSERE UN SOCIALISTA SENZA PARTITO ANZICHE MILITARE NEL PSI DI OGGI ------- di SERGIO ELETTO Io penso che chiunque abbia un minimo di istinto “socialista” che alberga ancora dentro la propria anima non possa assolutamente accettare di (ri)scendere in campo al fianco di chi ha formulato una riforma del lavoro dove, testualmente, viene “introdotto il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti” e, ancora più nauseante, dove “il datore di lavoro riceve la possibilità di licenziare senza giusta causa un proprio dipendente”, dando così un calcio al fondo schiena dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, seminale conquista cui proprio la migliore tradizione del socialismo riformista ha dato linfa e corpo. Mi viene difficile persino nominarlo il nome dell’odioso job act, quindi mi è ancora più difficile restare a galla come semplice militante in una realtà che non ha il coraggio di tenersi strette le proprie tradizioni e di farne tesoro. Anzi, sembra provarne anche un po' vergogna, viste alcune sortite di qualche esponente regionale, carpite di recente, che invitavano in fase di preparazione elettorale a fare molta attenzione proprio nell’utilizzo del simbolo del partito. Altrimenti, secondo loro, chi ci avrebbe più votato? Qualche accenno al passato ci dimostra, invece, il contrario, a partire dall’esperimento della lista Insieme che, all’epoca delle ultime politiche, ricevette persino la benedizione di Romano Prodi, abbia portato tanto lontano. Una lista composta da quattro realtà differenti che, se non erro, raccolse in totale la percentuale dello 0,6, la cui fetta raccolta dal PSI arrivò al massimo a sfiorare lo 0,2 di voti ottenuti. E non mi pare che nemmeno la successiva scelta di fare la fusione completa con +Europa per le passate Europee abbia fatto meglio: risultato di certo più ampio, ma ottenuto al costo di far oscurare completamente la nostra identità dal simbolo della lista, favorendo di conseguenza l’esposizione mediatica tout cour della macchina liberal-chic coniata dalla Bonino e dal Dalla Vedova. Ecco quindi perché da semplice militante pochi giorni fa non ho partecipato alla riunione indetta nella sede di Porto Recanati del PSI “Bettino Craxi”, dove si sarebbe discussa la candidatura del nuovo segretario in pectore regionale, perché a suonare per l’ennesima volta sarebbe stata la stessa musica: costruire una realtà comune con chi in comune con Noi non ha un bel niente, se non l’interesse di superare i relativi scogli elettorali per entrare nelle istituzioni. La nostra dignità di Socialisti credo valga qualcosina in più, visto il nostro passato, ma anche le tante ‘pugnalate’ alla schiena ricevute durante la Prima Repubblica, e che il tempo galantuomo, almeno in questo, ha dimostrato e sta dimostrando sempre di più il contrario. Facciamo parte del primo movimento italiano sorto nel 1892 in difesa dei lavoratori, parte integrante della Resistenza, nobile protagonista della Costituente Repubblicana e continuando così, accontentandoci di restare sempre da mero supporto ombra ai Renzi di turno, non faremo altro che dissolvere il nostro seminale patrimonio storico al vento. Potremmo guadagnare un posticino al Senato, o chissà dove, vero, ma costantemente al prezzo di piegarsi ai voleri degli alleati di turno. Non sarebbe stato meglio resettare tutto, rinunciare a effimere glorie e ripartire, come detto anche a precedenti incontri non troppo lontani, dalla base, circolando in maniera capillare nei Comuni, facendo sentire alla gente, afflitta oggi ancor di più dal disastro sanitario e finanziario del covid 19, che siamo vivi e vegeti, al loro fianco, al fianco degli studenti, al fianco dei lavoratori precari, ecc, ecc. Essendo un perfetto sconosciuto questa sorte di lettera vuol essere solo lo sfogo di un militante che nei vari anfratti della Sinistra aveva trovato proprio nel Socialismo la scelta più ovvia, democratica e giusta per tentare di risolvere i problemi delle classi più svantaggiate, e che tutt’ora ha questa convinzione. W IL SOCIALISMO !
  • Mangialardi assicura: «Il Covid center?
    Andrà chiuso finita l’emergenza,
    tecnologia trasferita agli ospedali»

    2 - Giu 21, 2020 - 17:20 Vai al commento »
    Praticamente il PD, le destre senza esclusione alcuna, la massoneria e il RECIDIVO BERTOLASO hanno fatto un capolavoro, adesso Mangialardi, verginello dei sapientoni e dopo Amen, ci racconta del ritorno alla normalità e la restituzione della fiera al comune ..... Auguri a Mangialardi e i suoi CESPUGLI !!!
  • Centioni annuncia l’adesione a Italia Viva,
    la civica Uniti per Civitanova con Renzi
    «ultimo leader degno di questo nome»

    3 - Set 28, 2019 - 9:37 Vai al commento »
    La vergogna non ha limiti, ma non per la legittima adesione personale di Carlo Centioni (DEMOCRATICO CRISTIANO DI RAZZA COME MASTELLA) ad Italia Viva di RENZI, ma per la continua SVENDITA del Socialismo Civitanovese e dintorni, della sua DIGNITA'e del nome Socialisti, da parte di noti personaggi, dirigenti immaginari senza truppe, adattabili a qualsiasi stagione. SENZA NESSUNA VERGOGNA !!!
  • Nuova primavera per il Psi provinciale:
    «ora un “maceratese” alla segreteria regionale»

    4 - Mar 24, 2019 - 23:58 Vai al commento »
    Al segretario provinciale PSI della federazione socialista di Macerata compagno Ivo Costamagna. Al segretario cittadino del PSI di Civitanova Marche compagno Francesco Mantella. Cari compagni,in parte per miei motivi di salute,in parte per far decantare l'ennesima arrabbiatura,ho voluto aspettare la calma domenicale, prima di rispondere al comunicato stampa di Ivo Costamagna. Premetto di riconoscere che la reazione del compagno Iacopini, possa essere stata un pò scomposta e" sopra le righe", ma nè condivido la sostanza politica. Come area della mozione Luigi Iorio, ci siamo sentiti strumentalizzati ed ingannati per le seguenti,incontestabili ragioni: Abbiamo faticosamente trovato un accordo per evitare di arrivare alla conta tra gli iscritti sulla base dei seguenti punti: a)- 6 delegati alla mozione Maraio e 2 alla mozione Iorio ( riparto %- 75% Maraio , 25% Iorio; b)- firma di un documento politico ove unitariamente si rivendicava la segreteria regionale ad un compagno espresso dalla federazione Maceratese; c)-delegazione unitaria dei delegati al congresso regionale ripartiti proporzionalmente in base agli accordi sul numero dei delegati assegnati alle rispettive mozioni, in misura doppia rispetto a quelli indicati per il congresso nazionale d)- richiesta unitaria alla commissione nazionale di garanzia del delegato dell'area "cratere" alla federazione di Macerata; e) conferma della volontà di agire uniti per la segreteria regionale, ma distinti e distanti sulle due mozioni per la segreteria Nazionale,con condizioni paritarie nello svolgimento del congresso; f)- in caso di assegnazione del delegato in più a Macerata, io ed Ivo concordammo sul "troveremo una soluzione di compromesso onorevole per tutti tra delegati nazionali e regionali". Tra le soluzioni onorevoli fu stabilito che noi della Mozione Iorio avremmo indicato il nome di un nostro compagno,che avreste collocato come settimo delegato della mozione Maraio,con ciò volendo raggiungere un risultato politico per la predetta mozione, di 7 delegati contro 2 per la mozione Iorio (percentuale su 9 delegati assegnati a Macerata di 77,78 % contro il 22,22% ), ma anche un risultato pratico per la mozione Iorio di 3 voti,poichè il compagno indicato ha accettato la soluzione politica ed unitaria della federazione di Macerata, ad una sola condizione; che a Roma nel segreto dell'urna lui mai e poi mai avrebbe votato per Maraio. QUESTI E SOLO QUESTI SONO STATI GLI ACCORDI DI UN CONGRESSO UNITARIO CHE TALE E' STATO FINO ALLA VIGILIA DEL SUO SVOLGIMENTO. Come sono andate effettivamente le cose, per cui non possiamo che decisamente dissentire e sottolineare che chi è venuto meno ai patti non siamo stati noi?? 1)- lo svolgimento del Congresso,al di la della giustezza o meno del numero dei presenti, non è stato imparziale, nè tanto meno paritario;su circa due ore di svolgimento congressuale, alla mozione Luigi Iorio è stato concesso circa un quarto d'ora(la mia relazione)contro tutto il resto (un ora e trequarti) alla mozione Maraio tra gli interventi di Costamagna,Silvestrini e Mantella. 2)- non è stato concesso alcun dibattito rispetto al concetto concordato del "distinti e distanti" tra le due mozioni congressuali; 3)-un comunicato stampa unilaterale a senso unico senza tener conto del nostro parere; il comunicato stampa doveva essere condiviso dalle parti firmatarie dell'accordo e doveva incentrarsi prevalentemente,se non esclusivamente,sul "nuovo inizio del PSI delle Marche" attraverso il rilancio del ruolo guida da assegnare alla federazione di Macerata,rispetto a quella anconetana;un rilancio basato sulla discontinuità rispetto al passato, nei contenuti programmatici,nel gruppo dirigente e nei metodi gestionali relativi al tesseramento,alla partecipazione ed alla democrazia del e nel partito. Nulla a che vedere per una gestione unitaria e condivisa di tutta la federazione di Macerata, dell'esperienza di uniti per......ma per il rilancio del Partito socialista ,come giustamente ci si è esaltati per la partecipazione e l'orgoglio di compagni e compagne attorno ai simboli ed alle bandiere del socialismo. Invece si è voluto esageratamente privilegiare, ancora una volta, il voler dimostrare di essere la provincia più conservatrice(nel senso della fedeltà Nenciniana) delle Marche e accreditarsi al meglio con la continuità del futuro,probabile, nuovo segretario nazionale.Non era necessario nè fare i nomi dei delegati nè enfatizzare quella percentuale,che ammesso e non concesso che dal nazionale il delegato del "cratere" ci venga assegnato, non è comunque dell' 81,8% ma del 78% (poichè la matematica non è un'opinione). Il compagno Iacopini avrà anche risposto un pò" fuori dalle righe",ma se c'è qualcuno che deve chiedere scusa non siamo noi,che se interpellati non avremmo mai condiviso il taglio che si è voluto dare al comunicato stampa. Ancora una volta ci siamo sentiti strumentalizzati e carpita tutta la nostra volontà di accordo unitario. E sopratutto non serviva mettere i nomi ,bastava dire il numero assegnato alle due mozioni,senza crocifiggere quel nostro compagno che oggi è stato messo in difficoltà nei confronti di tutti quei compagni della sinistra socialista italiana che , a partire dall'associazione "Socialismo xxi", e "giovane fiumana" ,di cui è un autorevole rappresentante. Queste e solo queste sono le ragioni del nostro dissenso su come è stato gestito il congresso socialista di Macerata. D'altra parte non è che le risposte date al compagno Iacopini siano esenti da censure; non servivano frasi come quella"non rappresenti nessuno" "rappresenti solo te stesso" , "se si votava ne eravate solo quattro e non avreste avuto nessun delegato". Se ne eravate così certi fino alla vigilia perchè non vi siete voluti contare ?? Il rischio di vanificare tutto il lavoro unitario che è stato fatto fino ad oggi per il bene del partito e di chi ancora ci crede è solo vostro, che avete voluto anteporre l'immagine del ""fedelissimo al Capo nazionale"".rispetto agli interessi del rilancio di un partito credibile e determinato al raggiungimento del meglio per la popolazione che rappresenta. Ciò nonostante e pur con l'amarezza di quanto è successo,noi della mozione Iorio,ma sopratutto noi della sinistra socialista che guardiamo ad un futuro dai contorni di una Epinay Italiana, ALLO STATO ATTUALE ,da persone serie quali riteniamo di essere,siamo ancora per il rispetto dell'accordo unitario firmato,che rivendica la segreteria regionale ad un compagno che sia espressione della federazione socialista di Macerata,riservandoci di giudicare, da domani al congresso regionale,azioni,comportamenti e decisioni che adotterete,rispetto agli impegni di radicale cambiamento che ci avete solennemente promesso. Compagno Luciano Vita componente della sinistra socialista delle Marche e Referente unico per le Marche della mozione Luigi Iorio
  • Un avvocato di Camerino
    in lizza per il Parlamento

    5 - Dic 27, 2017 - 16:02 Vai al commento »
    LA BARZELLETTA SPECIFICA RIGUARDO L'AVVOCATO DI CAMERINO MILITANTE DEL PD E' ANCOR PIU'EVIDENTE, CONSIDERANDO CHE L'INCARICATO DEL PARTITO DI NENCINI, IL CONSIGLIERE DELLA REGIONE UMBRIA ; SILVANO ROMETTI..... SCEGLIE I CANDIDATI NELL'ALVEO DI UN'ALTRO PARTITO...IL PD ! PRATICAMENTE CONVIVONO CON DUE MARCHI DIVERSI NELLO STESSO PARTITO....DOMANDA SPONTANEA: A CHI E A CHE COSA SERVE ?
    6 - Dic 27, 2017 - 10:26 Vai al commento »
    LE BARZELLETTE DEL PARTITO DI NENCINI NELLE MARCHE (SI FANNO CHIAMARE ANCORA PSI) CONTINUANO SENZA NESSUNA SOSTA FESTIVA E DICONO DI CANDIDARE IN LORO QUOTA UN AVVOCATO DI CAMERINO ISCRITTO AL PD, MA IL PD DELLA PROVINCIA DI MACERATA SMENTISCE CATEGORICAMENTE...
  • Sisma, Pd chiede soldi
    per aziende pesaresi
    “Un insulto al sud delle Marche”

    7 - Mag 14, 2017 - 22:05 Vai al commento »
    Montesi sara' stato nel PD, poi per sua scelta avra' fatto una scissione, che puo' essere condivisa o meno, ma ha centrato in pieno la contestazione ed ha perfettamente ragione. La cosa che comunque da fastidio a chi effettivamente ha subito spaventosamente il Terremoto in tutte le sue sfaccettature e' osservare le affermazioni del Consigliere RAPA compagno di Percorso dell'assessore al Turismo PIERONI uniti nello stesso CESPUGLIO autorizzato dal PD.... https://www.cronachemaceratesi.it/2017/03/19/sisma-boris-rapa-danni-indiretti-anche-a-pesaro/938316/
  • Renziani a raccolta,
    c’è anche il rettore Corradini:
    “Da premier è stato al mio fianco”

    8 - Mar 19, 2017 - 22:14 Vai al commento »
    Il rettore Corradini e' un po' l'uomo di tutte le stagioni ; appena 10 giorni fa' nessun parlamentare Marchigiano di matrice RENZIANA, gli ha sottoscritto la sua richiesta di ZONE FRANCHE POST TERREMOTO per Camerino e dintorni, caso vule, uniche due parlamentari firmatarie sono state l'on. Vezzali di Jesi e l'on.Ricciatti di Fano. Oggi racconta che quando c'era Renzi era lui a cercarlo invece oggi non ha riferimenti...Ma sara' proprio cosi ?
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