Emozione per le sae:
«Primo giorno felice dopo il sisma»

SAN SEVERINO - I racconti dei terremotati settempedani rientrati nel villaggio di Campagnano. Ilaria Meschini: «Entrare qui dentro è una bellissima emozione. Avere le chiavi della propria casa, anche se una casetta, è bello»

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Romano Fizzoni con la protezione civile settempedana verso la Sae

 

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di Monia Orazi

La gioia negli occhi, il ritrovarsi alle spalle una porta scura, mura stabili, spazi tutti propri, avere un luogo certo dove rientrare la sera. Sono tutte simili le risposte dei primi cittadini di San Severino che entrano alla spicciolata, accompagnati dagli uomini del gruppo della Protezione civile comunale che portano per loro il pacco dono di alcune aziende agroalimentari locali, nelle Sae del villaggio Campagnano, l’antico nome della zona, riscoperto grazie agli storici locali. Fino a luglio c’era un campo coltivato, in cinque mesi e mezzo ha visto la luce un intero nuovo quartiere, di fronte al cimitero cittadino, dove 103 famiglie troveranno sistemazione entro l’anno. Le Sae consegnate ieri sono 68, ma solo 29 sono raggiungibili con l’auto, gli altri dovranno entrare a piedi perchè la viabilità non è ancora stata completata, lo sarà nei prossimi giorni. «Entro fine anno, anche il terzo lotto di Sae sarà messo a disposizione dei cittadini», ha detto il sindaco Rosa Piermattei. Il cantiere delle Sae di San Severino ha presentato la necessità di alcune opere aggiuntive, come la costruzione di una parte di fognatura che mancava. Era il primo luglio quando nel campo coltivato ad orzo, sono entrate le prime ruspe per le opere di urbanizzazione. E’ stata eliminata la linea elettrica da 20mila volt, ripulito un antico fossato che sino ad allora per decenni era rimasto incolto, preda della vegetazione, per evitare rischi di tracimazione dell’acqua, in caso di piene improvvise. I tecnici dell’Assem lo hanno canalizzato in un tubo alto un metro e cinquanta il canale, intervento che ha richiesto la chiusura della provinciale. Nella parte terminale sono stati effettuati lavori di contenimento, con un grosso muro. Il cantiere di San Severino è stato diretto dai tecnici Erap Stefano Stefoni e Paolo Sabbatini, le case montate da Arcale, coinvolte anche diverse ditte locali per le opere di finitura.

san-severino-rientri-5-325x183Tra i primi ad entrare in casa il pensionato Romano Fizzoni: «Sono contento, poi vediamo come è questa casa, la mia è stata la prima casa ad essere danneggiata nel rione Uvaiolo, il terremoto mi ha preso dentro, non so come mi sono salvato. Con me c’era sempre il mio gatto nero, è rimasto sei giorni sotto le macerie, poi i vigili del fuoco lo hanno sentito miagolare e lo hanno salvato». Poco lontano da casa sua, una giovane coppia festeggia con la gioia negli occhi. Racconta Ilaria Meschini: «Noi siamo timidi, il terremoto ci ha unito, entrare qui dentro è una bellissima emozione, è il nostro primo giorno felice dopo il sisma, avere le chiavi della propria casa, anche se una casetta, è bello. Ringrazio tutti coloro che ci sono stati vicini, anche con un semplice gesto, chi ci ha assistito in questi mesi, importantissimi i vigili del fuoco punto di riferimento insostituibile per la gente smarrita come me e la Regione che ci ha dato questa casetta, i servizi sociali. E’ stato emozionante stringere la mano del sindaco, dopo il terremoto ho dormito dieci giorni in auto, poi al Coc, poi un’amica mi ha ospitato per cinquanta giorni in roulotte, poi sono finita in albergo. Stasera posso chiudere la porta con la chiave, ed è bellissimo». A margine dell’inaugurazione, il consigliere comunale di minoranza Mauro Bompadre del Movimento 5 Stelle afferma: «Quando un sacrosanto diritto diventa un regalo. Oggi, sebbene invitato in qualità di consigliere comunale e portavoce del M5S alla cerimonia di consegna delle Sae, ho preferito disertare l’evento poiché in generale non amo le passerelle e la retorica di certe cerimonie ed in particolare trovo irritante, e profondamente sbagliato, che quello che è un sacrosanto diritto di tanti cittadini senza casa per via del sisma venga fatto passare quasi come una generosa elargizione e per di più con gli insopportabili ritardi e manchevolezze che ben conosciamo. Occorrerà poi capire quale sarà la qualità della vita delle persone che andranno ad abitare in questi costosissimi moduli, il Movimento 5 Stelle monitorerà costantemente la situazione».

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San Severino, casette per 68 famiglie (Foto)


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