«Aermeeting, nessuna distrazione:
accuse basate esclusivamente
su parere consulente procura»

IN AULA - L'avvocato Alberto Feliziani tutela 4 delle 5 persone imputate davanti al gup, ieri il giudice ha sospeso l'udienza in attesa della sentenza della Corte di appello civile che deve decidere se vi sia il fallimento dell'azienda che doveva realizzare lavori all'aeroporto di Falconara. Il legale replica alle contestazioni e chiarisce i ruoli dei propri assistiti. «Ciascuno ha agito in applicazione di chiare clausole contrattuali»

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Aermeeting, l’hotel dell’Aereoporto Raffaello Sanzio di Falconara

 

Sulla vicenda, al vaglio del gup del tribunale di Macerata, relativa a presunte somme distratte dal fallimento (al momento comunque in sospeso) della Aermeeting e che sarebbero state destinate alla Gesuelli & Iorio e alla Sielpa (leggi l’articolo), interviene l’avvocato Alberto Feliziani, difensore di 4 dei 5 imputati, per chiarire alcuni aspetti della vicenda e replicare alle contestazioni dell’accusa: «nessuno ha distratto alcunché». Una vicenda complessa: ieri il giudice dell’udienza preliminare ha sospeso il procedimento in attesa della pronuncia della Corte di appello civile di Ancona sul punto chiave: se vi sia o no il fallimento della Aermeeting. Dovesse dire no, automaticamente le accuse cadrebbero per tutte le persone imputate al gup.

«La Aermeeting srl – spiega l’avvocato Feliziani – venne costituita al fine di realizzare una piattaforma commerciale nell’area dell’aeroporto di Falconara “Raffaello Sanzio”. Il fallimento della Aermeeting si genera a causa di istanza avanzata dal comune di Falconara, per il preteso pagamento di Imu, calcolata secondo parametri completamente difformi rispetto ai criteri applicativi ed alle aree limitrofe. La Aermeeting srl si oppone, peraltro “forte” di un credito Iva la cui compensazione copriva ampiamente ogni pretesa pur in ipotesi di soccombenza: inspiegabilmente la sezione fallimentare presso il Tribunale di Macerata, dichiara il fallimento in data 14 aprile 2015, in assenza di creditori ed in presenza della sola contestazione del comune di Falconara».

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L’avvocato Alberto Feliziani

Successivamente c’era stato il ricorso contro la sentenza da parte di Aermeeting e la Corte d’appello di Ancona aveva revocato il fallimento. La sentenza è stata impugnata dal curatore fallimentare ed è finita in Cassazione. I giudici del terzo grado di giudizio a marzo hanno cassato con rinvio alla Corte d’appello e l’udienza è stata fissata per il prossimo 13 giugno. «Dunque, la Corte di appello di Ancona, dovrà decidere circa la conferma sulla sentenza dichiarativa di fallimento, che allo stato non può considerarsi definitiva. Su tali basi il gup, all’udienza celebratasi nella giornata di ieri ha inteso sospendere il procedimento penale, proprio in quanto di bancarotta fraudolenta, laddove sussistente, si potrà parlare solo all’esito di una decisione definitiva sul fallimento» dice l’avvocato Feliziani. Sui suoi assistiti, che l’accusa sostiene avessero ruoli di vertice, il legale spiega che Giorgio Luchetti «non ha partecipato ad alcuna delle operazioni al vaglio della magistratura, non avendo alcuna delega dall’anno 2012», Marcello Iorio Gnisci «non ha mai avuto alcuna delega amministrativa, occupandosi di sole questioni attinenti la sicurezza e la gestione dei cantieri», Claudio Gesuelli «mai ha compiuto alcun atto distrattivo, bensì ha semplicemente ratificato la transazione fra la Aermeeting srl e la Gesuelli & Iorio spa, nell’ambito del piano 182 Bis. L. F. omologato dal Tribunale di Macerata», Roberto Felicetti, «ultimo amministratore, non ha possibilità di accedere ad alcuna contabilità in quanto custodita nei locali ex Sielpa (Gruppo Calamante) nel frattempo fallita, pertanto l’imputazione a suo carico è priva di fondamento (gli viene contestato di aver distrutto o sottratto scritture contabili della società Aermeeting, ndr)» dice il legale. «Nessuno ha distratto alcunché (l’accusa si fonda esclusivamente sul parere del consulente tecnico nominato dalla Procura) in quanto ciascuno ha agito in applicazione di chiare clausole contrattuali. Un contratto – in quanto tale – si rispetta: e così è stato e nessuno può sindacare una clausola contrattuale legittima e conformata a norme di legge – dice l’avvocato Feliziani –. Un unico dato è certo: l’azione penale senza definitività di quella civile, non può trovare prosecuzione, tanto che il gup ha applicato semplicemente la norma, sospendendo il processo. E se un processo dovrà esserci, in quella sede periti e consulenti sapranno smontare quanto asserito dalla procura». La quinta persona imputata è Orietta Cappelletti, 60 anni, residente a Treia, in qualità di amministratore (dal 31 maggio 2007 al 14 febbraio 2013) della società Aermeeting srl, difesa dall’avvocato Paolo Carnevali. Per la difesa nessuna distrazione, ma il denaro era quello di fatture d’acconto versate alle aziende per fare i lavori.


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