Dalla tradizione alla rete,
Confindustria parla futuro
RECANATI - Incontro partecipato a Villa Anton per l'intervento di Giorgio Di Tullio, designer di strategie e processi di innovazione

Meno intermediazioni, nuove reti e nuove sfide per l’impresa locale. Questo il tema dell’incontro di Confindustria Macerata che ha riunito gli imprenditori locali a Villa Anton di Recanati in questi giorni. “Compiere larghe imprese, il futuro aperto” è stato il titolo dell’intervento di Giorgio Di Tullio, designer di strategie e processi di innovazione. Il coraggio del cambiamento, la ricerca, lo sviluppo di nuovi concetti per l’innovazione nei processi aziendali, il pensare al plurale per raggiungere progettualità partecipate sono, a detta di Di Tullio, gli elementi imprescindibili per un’azienda di successo che voglia progredire e migliorare. Di Tullio ha spiegato che per gestire questa era che è della discontinuità c’è bisogno di nuovi modi di agire, della capacità di condurre in orizzontale, di curiosità reticolare, di concezioni sociali più attuali. Le reti mutano il sistema di necessità del prodotto, influendo pesantemente sulle potenzialità di vendita, interferendo con le linee di produzione e con i negozi tradizionali, proponendo forme di personalizzazione molto spinte. Le comunità di produzione oggi si incontrano ed ibridano con quelle d’uso, si riducono le intermediazioni, i clienti sono progettisti, venditori, finanziatori. Le nuove imprese di successo sono piattaforme che mettono in contatto, in modi nuovi, domanda ed offerta e propongono un servizio, un’esperienza, anziché un prodotto.
Diventare larghi, ha concluso Di Tullio, è una bella impresa. Il presidente di Confindustria Macerata Pesarini al termine dell’incontro ha commentato: «Di Tullio con la sua capacità e professionalità sa captare in anticipo l’andamento delle cose. E’ riuscito inoltre a trasmettere quanto sia importante assecondare e vivere il cambiamento. Parla di futuro partendo però sempre dal passato, evidenziando l’importanza delle nostre “radici”. Le sue idee innovative in realtà – ha concluso Pesarini – sono la proposta di un modo di essere e di fare per guidare con successo l’impresa a gestire la situazione socio economica presente rispetto ad un mercato globale sempre più selettivo e competitivo» .