Beni non dichiarati nel concordato,
assolto un commercialista
IN AULA - Mario Pinciaroli era imputato al tribunale di Ancona dove oggi è stato prosciolto con formula piena
Commercialista era finito sotto accusa per aver taciuto, in una procedura prefallimentare, l’esistenza di beni per 145mila euro: oggi è stato assolto dal tribunale di Ancona. Sotto accusa il commercialista Mario Pinciaroli, 56 anni, originario di San Severino e residente a Civitanova. In sostanza il professionista doveva rispondere del fatto di avere potenzialmente tratto in inganno la procedura prefallimentare attestando dei valori aziendali diversi e difformi dalla reale potenzialità restitutoria in favore dei creditori. Pinciaroli era stato chiamato a redigere l’attestazione nell’ambito della procedura di concordato preventivo. In questa, che era poi stata depositata al tribunale di Ancona il 12 marzo 2014, avrebbe omesso di citare alcuni beni mobili: 5 veicoli del valore di 145mila euro. Nel corso del processo, sia dalle dichiarazioni di Pinciaroli, che ha replicato nel corso della propria deposizione ad ogni accusa, e sia soprattutto dall’esame dell’attestato prodotto in favore della procedura prefallimentare, è risultato che il commercialista aveva operato nel più assoluto scrupolo professionale riducendo i valori di stima per rendere gli stessi sempre più conformi ai reali dati aziendali, senza trarre in inganno gli organi preposti alla verifica prefallimentare. Pinciaroli, difeso dagli avvocati Gabriele Cofanelli e Marcello De Sanctis, è stato assolto con formula piena: «per non aver commesso il fatto».
