No al nuovo asilo a Montagnano,
la battaglia continua:
già raccolte oltre 600 firme

CAMERINO - E' nata anche una pagina Facebook: i residenti chiedono al sindaco di cambiare zona, perché quella è l'unica area verde del quartiere. L'opposizione: «Rappresentano una percentuale rilevante e debbano essere presi seriamente in considerazione»

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Una parte della zona verde di Montagnano di Camerino

 

Continua la battaglia per dire no alla costruzione del nuovo asilo della parrocchia di San Venanzio, nell’area verde del quartiere Montagnano di Camerino, per cui era iniziata una raccolta firme. Si è costituito un gruppo di cittadini, che ha dato vita alla pagina Facebook «Tuteliamo l’area verde di Montagnano», che continua la petizione, per chiedere al sindaco Gianluca Pasqui di trovare un’altra area dove costruire l’edificio scolastico. Nei giorni scorsi, una delegazione di cittadini, ha incontrato anche il gruppo consiliare di minoranza Comunità e territorio. «I cittadini intervenuti hanno fatto presente che hanno già consegnato in Comune circa 350 firme ed hanno incontrato il sindaco per rappresentargli le loro perplessità in ordine alla scelta fatta, invitandolo nel contempo a trovare un’altra area da mettere a disposizione della parrocchia al posto di quella dove attualmente vi è un parco a verde pubblico – raccontano i consiglieri comunali Andrea Caprodossi, Marco Fanelli e Fabio Trojani -. Ci hanno fatto presente che la raccolta firme sta continuando e sono state quasi raggiunte le 600 adesioni. Come prima cosa hanno tenuto a precisare che non hanno nulla contro la costruzione dell’asilo della parrocchia ma pretendono che venga individuata un’altra area. Tra le motivazioni per cui chiedono al sindaco di ritornare sui suoi passi c’è il fatto che quell’area è l’unica area verde a disposizione di un quartiere intero, quartiere che ultimamente ha visto aumentare in modo importante la presenza di servizi e di persone con conseguente difficoltà nel trovare un posto auto e ripercussioni sulla viabilità». I consiglieri poi ricordano di aver sollevato, nel corso del consiglio comunale del 28 settembre scorso, in cui è stata approvata la convenzione tra Comune e parrocchia, con cui si mette a disposizione l’area verde dei giardini di Montagnano, per fare il nuovo asilo, una serie di dubbi sull’opportunità di costruirlo proprio nell’area verde. «E’ vero che l’area era tenuta abbastanza male, ma questa è un’aggravante e non una scusante per l’amministrazione, che avrebbe dovuto provvedere alla manutenzione. Secondo noi sarebbe stato più opportuno individuare un’altra area affinché nessuno, soprattutto gli abitanti di Montagnano, venisse privato di niente – aggiunge il gruppo consiliare – in sede di consiglio avevamo anche precisato che la rinuncia a parte di quell’area verde avrebbe comportato l’individuazione di altre aree verdi, per rispettare gli standard urbanistici, le quali, per venire attrezzate, avrebbero richiesto un’ulteriore dispendio economico. Noi crediamo che 500 – 600 cittadini che esprimono delle perplessità, considerando che molti sono fuori città, rappresentano una percentuale rilevante e debbano essere presi seriamente in considerazione anche perché le osservazioni che vengono fatte sono molto pertinenti. Abbiamo comunque deciso di richiedere direttamente un parere all’ufficio Urbanistica  per fugare ogni dubbio sulla possibilità di costruire in quell’area e sulla completa conformità legislativa. Questo a garanzia di tutti, in primis della parrocchia, degli insegnanti e delle famiglie che dovranno usufruire della struttura».


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