Nuovo asilo a Montagnano,
400 firme per salvare l’area verde
CAMERINO - La struttura della parrocchia di San Venanzio dovrebbe essere realizzata nel parco del quartiere, i residenti hanno chiesto al sindaco di cambiare zona per salvaguardare lo spazio giochi dei bimbi

Il campetto di Montagnano di Camerino
Sono state consegnate al sindaco di Camerino Gianluca Pasqui oltre quattrocento firme per chiedere di spostare l’asilo Santa Maria Ausiliatrice della parrocchia di San Venanzio, che dovrebbe essere costruito nella zona verde di Montagnano. Il vecchio edificio adiacente alla basilica di San Venanzio, è rimasto lesionato dal terremoto ed il parroco don Marco Gentilucci ha avviato una raccolta fondi che ha avuto grande successo, a seguito del quale ha chiesto al Comune di Camerino un’area di terreno per poter costruire la nuova scuola. «Abbiamo appreso che la cessione dell’area verde di Montagnano alla parrocchia di San Venanzio per la costruzione del nuovo asilo non è solo un’ipotesi ma è già diventata realtà in quanto è stata approvata in consiglio comunale – scrivono i promotori della petizione – tutti noi siamo convinti che il nuovo asilo della parrocchia debba essere costruito nel più breve tempo possibile e che sia dovere dell’amministrazione mettere a disposizione della parrocchia un’area. Allo stesso tempo però non possiamo credere che l’unica soluzione praticabile sia quella di togliere una delle poche aree verdi presenti nella città».

Una parte della zona verde di Montagnano di Camerino
Ad essere occupata una porzione di mille metri quadrati dei giardini di Montagnano, dove si trova anche un campetto da calcetto recintato. «Anche se la costruzione non occuperà tutto il parco, la parte rimanente dovrà essere recintata per evitare che chiunque possa venire a contatto con i bambini – afferma il gruppo di residenti – va da sé quindi, che tale parco non sarà più fruibile per molti altri bambini. Troviamo non sia giusto dare ad alcuni togliendo ad altri. E’ nostra convinzione che gli spazi verdi servono e dovrebbero essere aumentati invece che ridotti, soprattutto nelle zone abitate dalle famiglie più giovani, come quella di Montagnano». I cittadini, che si stanno costituendo in un comitato e stanno continuando la raccolta firme, chiedono di pensare ad altre aree per l’asilo. «In questo periodo si stanno costruendo scuole nuove di ogni ordine e grado, collegi universitari, strade, centri commerciali all’aperto e numerose aree per ospitare le soluzioni abitative di emergenza. Si occupano ettari ed ettari di terreno. Ci chiediamo quale sia il motivo per cui non si possa individuare un’altra area da mettere a disposizione della parrocchia di San Venanzio – concludono – la nostra proposta è quella di lasciare quel parco nella disponibilità di tutti, magari aggiustando i giochi rotti e facendo quei piccoli lavori che gli restituirebbero tutta la dignità che merita, nello stesso tempo individuare un’area apposita per la costruzione del nuovo asilo che chiaramente sia comoda ed altrettanto dignitosa». Durante l’incontro la delegazione di residenti di Montagnano ha proposto al sindaco Pasqui altre aree, una libera a Montagnano, un’altra a San Paolo basso, oppure una zona di proprietà della parrocchia di San Venanzio. Il sindaco si è detto disponibile a valutare altre aree, escludendo la zona di proprietà parrocchiale, precisando di aver ricevuto la richiesta del terreno dal parroco. A settembre il consiglio comunale ha approvato la convenzione con la parrocchia di San Venanzio, che avrà a disposizione la zona verde per cinquant’anni, in diritto di superficie, pagando 9 mila e 142 euro. Al termine l’edificio scolastico diventerà di proprietà del Comune.