Gli “Amici della Rata” rilanciano,
Giovanni Orlandi presidente:
«Vicini a qualunque maglia biancorossa»

MACERATA - Nell'anno zero del calcio cittadino, l'associazione di tifosi non si arrende. Rinnovato il direttivo, passaggio di consegne con Giancarlo Nascimbeni. Il nuovo incaricato: «Dobbiamo guardare avanti, l’obiettivo sarà sempre quello di sostenere qualunque club giochi all'Helvia Recina»
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La tifoseria della Maceratese

 

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Giovanni Orlandi

 

di Mauro Giustozzi

Gli ‘Amici della Rata’ rilanciano verso un 2018 che segnerà a febbraio il secondo anno di vita dell’associazione di tifosi biancorossi. L’assemblea di giovedì sera, molto partecipata, ha portato al rinnovamento del direttivo con il passaggio di consegne tra il vecchio presidente, l’avvocato Giancarlo Nascimbeni, ed il nuovo che è stato individuato nella persona di Giovanni Orlandi, già facente parte del vecchio direttivo dell’associazione. Sette i componenti eletti, quattro dei quali nuovi all’interno dell’organismo dirigente dell’associazione. La prossima settimana sarà già operativo l’organo direttivo degli ‘Amici della Rata’ con l’assegnazione degli incarichi e forse anche un primo manifesto programmatico di quello che questo gruppo di sportivi ha intenzione di fare in un periodo calcistico difficile per la città, in questo anno sabbatico dal calcio a strisce biancorosse che si sta vivendo. Chi, alla vigilia dell’assemblea, aveva paventato e dato quasi per scontata la messa in liquidazione dell’associazione di tifosi della Rata, essendo venuto a mancare l’oggetto principale della creazione l’11 febbraio del 2016, è stato quindi smentito. L’associazione proseguirà la sua attività, auspicando, come ha detto il neo presidente Orlandi, che presto una squadra con la maglia biancorossa tornerà a calcare il prato dell’Helvia Recina. «L’assemblea è stata molto partecipata –ha sottolineato Giovanni Orlandi- così come il dibattito è stato proiettato molto sul futuro piuttosto che su quanto accaduto nei mesi scorsi. Il passato è passato noi dobbiamo guardare avanti. Per questo è stato detto che l’obiettivo della nostra associazione sarà sempre quello di sostenere qualunque club giochi le sue partite allo stadio Helvia Recina. In questo momento c’è la squadra omonima di Villa Potenza che vi disputa le sue partite, ma questo non vuol dire che in futuro, se ci saranno soluzioni diverse da queste con altre società intenzionate a far rinascere il calcio in questa città, noi le abbracceremo ugualmente e saremo pronti a fare la nostra parte. L’importante sarà rivedere nel medio-breve periodo delle maglie biancorosse tornare a correre ancora nel principale stadio della città». Dunque resta l’attaccamento ai colori biancorossi degli ‘Amici della Rata’ ma, al momento, non si fa una scelta di campo, individuando come unica discriminante del loro appoggio e sostegno una società che giochi allo stadio Helvia Recina e che soprattutto torni ad indossare le maglie biancorosse.

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Alessandro Chiaraluce

Alla riunione, tra gli altri, ha partecipato anche Alessandro Chiaraluce, uno dei soci fondatori dell’associazione nonché sostenitore attualmente dell’Helvia Recina del presidente Crocioni. Tra le altre mission che gli ‘Amici della Rata’ vogliono portare avanti nei prossimi mesi quella di riaggregare una tifoseria disorientata e sparpagliata, e promuovere iniziative sociali a favore della città. «L’aggregazione o meglio la riaggregazione della tifoseria – ha spiegato Orlandi- deve essere un punto fermo del nostro mandato dentro questo direttivo. Macerata non è una grande città ed i numeri della tifoseria non sono elevati. Per questo riteniamo che sia importante ricucire questo tessuto. Conosco molto bene tutte le anime che si agitano a livello di tifo biancorosso in città e in tutti ci sono buoni propositi. Ripartendo da questa base, ma cercando di allargare la platea sportiva anche a nuove generazioni di tifosi innamorate della maglia biancorossa. Certo, in questa fase il percorso è più duro in assenza di un club biancorosso di riferimento. Però, in futuro, il nostro obiettivo è quello di far amare questa maglia, come hanno fatto i genitori nei nostri confronti, da parte nostra verso i figli ed i giovani maceratesi». Il prosieguo dell’attività dell’associazione ‘Amici della Rata’ significa quindi che c’è la speranza di vedere rifiorire prima o poi quei colori biancorossi che ora sono scomparsi dai rettangoli di gioco. Certo, la traversata nel deserto iniziata lo scorso agosto con la non iscrizione della Maceratese ad alcun campionato Figc è appena iniziata e sarà ancora lunga. E soprattutto non si vede, al momento, chi tra Helvia Recina, Sangiustese, Matelica, o anche una nuova società che parta dal basso, possa ridare vita a quei colori biancorossi che per 95 anni hanno fatto trepidare, soffrire e gioire migliaia di generazioni di tifosi.



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