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Castelraimondo chiama New York,
storie del sisma vanno oltreoceano

ON AIR - Collegamento via radio con la Grande mela per l'emittente Icn. Il conduttore, Tony Pasquale: «E' stata una bellissima serata, vogliamo essere vicini a queste bellissime zone terremotate per dare il via ad un grande progetto di aiuto»
martedì 5 dicembre 2017 - Ore 21:12 - caricamento letture
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di Monia Orazi

Le Marche vicine e quelle lontane si sono unite in un abbraccio virtuale, lungo le frequenze radiofoniche di Radio Icn, la principale emittente italo-americana di New York e attraverso i ponti virtuali del web, in diretta streaming, per l’evento «Così vicini, così lontani», che si è tenuto ieri nel tardo pomeriggio a Borgo Lanciano di Castelraimondo. Ai microfoni di Tony Pasquale, speaker di radio Icn e Silvia Tamburriello, giornalista di Ancona che conduce un programma sulla radio italo-americana, hanno risuonato le storie dall’entroterra ferito dal terremoto, intervallate dalla buona musica anni Cinquanta e Sessanta, suonata dai diversi gruppi dell’associazione Ancona Beat. «Abbiamo voluto unire in un abbraccio le Marche vicine e quelle lontane, con gli amici marchigiani dall’Argentina e dal Belgio – commenta Silvia Tamburriello – insieme agli amici di Ancona Beat, per portare la voce e le storie delle Marche a New York, per stare vicini alle zone colpite dal terremoto, raccontando come si vive qui oggi, perchè la lontananza sia colmata dalla comunicazione». Entusiasta Tony Pasquale: «E’ stata una bellissima serata, radio Icn c’è e ci sarà ancora, anche grazie al lavoro di Silvia Tamburriello, vogliamo essere vicini a queste bellissime zone terremotate, che ancora stanno soffrendo troppo, per poter dare il via ad un grande progetto di aiuto».

Flavio Corradini e il sindaco Marinelli (in primo piano) seduti tra il pubblico

Testimonial d’eccezione delle zone dell’entroterra colpite dal sisma l’ex rettore Unicam Flavio Corradini, che ha raccontato come l’ateneo camerte non si è arreso al sisma, portando il suo ottimismo agli zii d’America, in ascolto da New York. Filippo Sensi, consigliere comunale di Visso, ha raccontato il dramma della Perla dei Sibillini, ferita ma che non si arrende alla devastazione del terremoto: «Siamo rimasti in duecento, per un anno il territorio comunale è rimasto tagliato in due per la frana della Valnerina, con tante persone che hanno fatto anche due ore di macchina per poter andare a scuola o a lavorare, abbiamo avuto solidarietà, ma dura ancora l’emergenza abitativa perchè la maggior parte delle Sae non sono state consegnate e quella lavorativa perchè tante attività erano in centro storico, tutto distrutto, dovremo ricreare una nuova piazza, facendo ripartire il turismo». Michela Mariotti, della Svila di Visso, ha raccontato come l’azienda nonostante il sisma abbia il fatturato in crescita e dia lavoro a 150 persone, con 21 milioni di pizze che escono dallo stabilimento vissano, per raggiungere diversi paesi del mondo, tra cui gli Usa. Silvia Bonomi, in collegamento telefonico, ha raccontato la sfida di ricreare la filiera produttiva della pecora sopravvissana, dalla lana e carne pregiata, per cui si è costituita una rete di sette imprese che continuano ad allevare questi ovini sui Sibillini. Il sindaco Renzo Marinelli, con ottimismo, ha ringraziato gli organizzatori della serata per la vicinanza, spiegando che è uno stimolo per avere coraggio e ripartire, in un paese di quasi 5mila abitanti che ha avuto 800 sfollati. Sono stati intervistati anche i coordinatori nazionali del coordinamento dei comitati «Terremoto centro Italia», Francesca Mileto e Francesco Pastorella. «Abbiamo presentato il progetto della nazionale terremotati, in cui prima di ogni partita dichiariamo i progetti da finanziare con gli incassi, così la gente sa dove vanno a finire i propri soldi – spiega Pastorella – abbiamo già realizzato in parte il parco giochi a Pieve Torina, acquisteremo un pulmino per i ragazzi che giocano a calcio tra Valfornace, Muccia e San Severino. I nostri progetti sono valutati da una commissione fatta di persone esterne ed autorevoli, super partes. Abbiamo detto che qui la viabilità è ancora in alto mare, le aziende stanno chiudendo, i nostri artigiani non ce la fanno a ripartire, di Sae nelle Marche ne sono state consegnate solo il 14 per cento, vogliamo continuare a tenere accesi i riflettori sul cratere, perchè più tempo passa e peggio è, è arrivato un altro inverno e qui ancora non si vede una svolta positiva per il futuro».

Intervista per Francesco Pastorella e Francesca Mileto dei comitati terremotati

 

Collegamento con i marchigiani d’Argentina

 

Silvia Tamburriello e Tony Pasquale

 

Filippo Sensi intervistato su radio Icn

 

Michela Mariotti racconta la Svila

 

Collegamento con i marchigiani del Belgio

 

Intervista a Renzo Marinelli sindaco di Castelraimondo

 

Foto di gruppo con i musicisti di Ancona Beat

 

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