Dall’ospedale alle piscine,
Carancini e il Pd dettano gli obiettivi
MACERATA - La verifica di metà mandato è stata occasione per il sindaco di relazionare sugli obiettivi a breve e lungo termine. Il segretario Di Pietro: «Un inizio. Ora faremo un altro incontro con la giunta»

Romano Carancini
Ci sono le risorse, c’è il consenso e per adesso si va avanti compatti. Questo quanto emerge dalla riunione tra direttivo Pd, il sindaco Romano Carancini e gli assessori dem della giunta maceratese per la verifica di metà mandato. Ieri sera Carancini ha tenuto banco con ben due ore di intervento su quelli che sono gli obiettivi a breve e lungo termine, anche se nello specifico non si sbottona: «Li dirò ma ci sarà prima una condivisione con la maggioranza». L’importante, sottolinea, è che «a differenza di qualche anno fa le risorse ci sono. Non si tratta quindi di avviare un percorso ma di attuarlo. Da parte del Pd grande attenzione e disponibilità fanno presagire un percorso condiviso». Percorso che riguarderà tematiche come l’ospedale unico, la bretella di via Mattei-La Pieve, l’ex Rossini, le nuove scuole e così via. Ma anche il tema delle piscine, che ieri è riemerso a fine serata e sul quale per il momento non ci sarebbero novità anche se l’amministrazione è decisa a chiudere il prima possibile i rapporti con la Fontescodella Spa che per i lavori delle piscine ha lasciato i maceratesi, letteralmente, all’asciutto, e a proseguire con un nuovo appalto. Il segretario del Pd di Macerata Stefano Di Pietro parla di «un inizio. Ora faremo un altro incontro con la giunta dato che ieri non c’è stato tempo e ci saranno anche passaggi in maggioranza».
(Fe. Nar.)
Nuovi tavoli tematici e incontri, il Pd di Macerata detta le priorità
Il consenso c’è eventualmente in Amministrazione,non certo in città dove il gradimento, alle ultime elzioni, è stato di circa SOLO 30% degli aventi diritto al voto…
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Ed anche il consenso amministrativo, qui in Italia, è “viziato” da una Spada di Damocle sui Consiglieri…
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Una volta (vecchia legge) se il Sindaco fosse stato sfiduciato i Consiglieri ne avrebbero eletto un altro e la legisdlatura sarebbe finita a scadenza naturale;
………ora con la nuova legge (in vigore da oltre 20 anni) se il Consiglio sfiduciasse il Sindaco si andrebbe subito alle elezioni, con la possibilità che molti dei Consiglieri (di maggioranza, che rischierebbero di diventare minoranza) non sarebbero rieletti…
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Pertanto (con questa legge elettorale) un qualsiasi Sindaco in Italia, anche il più incapace e arruffone, sa benissimo che sarà assi difficile che la tua maggioranza lo seghi, soprattutto se fai male.
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Anzi il paradosso è proprio questo: più il Sindaco lavora male e più la maggoranza si compatta.
Si compatta perchè?
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Perchè, se lo facesse cadere, poi difficilmente la stessa maggioranza vincerebbe le elezioni
(ma come fai cadere il tuo Sindaco, che oggi ritieni incapace ma che per convenienza hai appoggiato per anni: ed ora cambi cavallo e vuoi ancora il voto??).
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Quindi più un qualsiasi Sindaco fosse incapace e più punterebbe la pistola alla tempia alla sua Maggioranza…
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Non a caso, in Italia, dove la Maggioranza si è dissolta (facendo cadere il “proprio” Sindaco) poi, alle successive elezioni, hanno quasi sempre vinto “gli altri”
Cerasi, sai se anche in Regione c’è una legge simile?
Relativamente al tema delle piscine, che giudico il più grande neo dell’attuale amministrazione, mi sembra ridicolo che solo ora, a distanza di tanti anni dall’assegnazione della gara di appalto (per i cui lavori Mi risulta che il Comune abbia a suo tempo avviato anche un Mutuo) si cerchi di trovare un’altra soluzione.
Ma chi si è reso responsabile ed inadempiente alle opere ne sopporterà le conseguenze o finirà a tarallucci e vino?
Penso che sarebbe ora, una volta per tutte, che su questa vicenda le parti in causa facciano la necessaria chiarezza.