Indebita percezione di contributi Inps,
finisce nei guai
presidente cda di un calzaturificio
MONTE SAN GIUSTO - E' imputato al tribunale di Macerata: avrebbe contravvenuto gli accordi sugli orari di lavoro per i dipendenti in cassa integrazione straordinaria, ottenendo oltre 200mila euro
Ottiene la cassa integrazione per i dipendenti con riduzione del 59% dell’orario ma contravviene gli accordi e ottiene indebitamente dall’Inps oltre 200mila euro: questo quanto contestato al presidente del cda di un calzaturificio. L’uomo è imputato al tribunale di Macerata per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Sotto accusa Delio Giustozzi, 72 anni, di Monte San Giusto. Dall’8 giugno 2011 era presidente del cda della società “Calzaturificio Cherie srl” di Monte San Giusto. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, l’imputato avrebbe sottoscritto il 23 novembre 2011 e il 3 ottobre 2012, due contratti di solidarietà difensiva, a seguito dei quali veniva concessa a 41 dipendenti (dal 4 ottobre 2011 al 3 ottobre 2012) e a 39 dipendenti (dall’8 ottobre 2012 al 7 ottobre 2013), la cassa integrazione straordinaria a fronte della riduzione dell’orario di lavoro nell’ordine del 59%. Secondo l’accusa però avrebbe contravvenuto agli accordi stipulati, facendo effettuare ai dipendenti in cassa integrazione un orario di lavoro superiore a quanto poi registrava e denunciava mensilmente alla direzione Inps provinciale. In questo modo, prosegue la ricostruzione dell’accusa, avrebbe percepito prima 121mila euro e poi altri 98mila euro, per un totale di 219mila euro. Questo nell’arco dei due anni in cui i dipendenti erano stati in cassa integrazione. Medesime contestazioni vengono mosse anche al Calzaturificio Cherie srl. Oggi si è svolta la prima udienza al tribunale di Macerata davanti al giudice Enrico Pannaggi.
(Gian. Gin.)
