Malore alla partita della Lube,
tifoso muore sugli spalti

TRAGEDIA AL PALAZZETTO - Giuseppe Costantino, 61 anni, finanziere in pensione residente a Civitanova, si è sentito male poco prima dell'inizio della gara. I soccorritori hanno tentano per oltre mezzora di rianimarlo, anche con il defibrillatore. All'Eurosuole sono arrivati anche la moglie e di due figli. Il ds dei cucinieri Cormio: "Siamo avviliti per la famiglia e vicini al loro dolore"

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Giuseppe Costantino

 

 

di Mauro Giustozzi 

Tragedia all’Eurosuole Forum di Civitanova,  61enne muore sugli spalti. Prima dell’inizio della partita della Lube contro Ravenna, poco dopo le 18, un tifoso ha accusato un malore mentre risaliva gli scalini della gradinata locale. L’uomo, Giuseppe Costantino, finanziere in pensione residente a Civitanova e originario di Lentini, è stato subito soccorso dal personale medico presente al palazzetto. I soccorritori hanno tentato in tutti modi di rianimarlo, anche col defibrillatore, ma dopo mezzora il cuore dell’uomo ha cessato di battere ed è stato dichiarato clinicamente morto. La partita è stata rinviata a data da destinarsi. 

lube-ravenna-rinvioPochi minuti prima dell’inizio della gara uno spettatore seduto nel settore dei tifosi locali, precisamente in gradinata M quella opposto a dove si posiziona il tifo organizzato di Lube nel Cuore, si è accasciato colto da un malore. Immediati sono giunti i soccorsi del 118, che hanno provato in tutti i modi a rianimare l’uomo, Giuseppe Costantino, 61 anni, ex finanziere ora in pensione, residente a Civitanova e molto conosciuto in città. Le squadre ed il pubblico sono rimaste in attesa per una buona mezzora prima che il direttore sportivo della Lube, Giuseppe Cormio, annunciasse al microfono il rinvio  della sfida. Pubblico che a quel punto, in religioso silenzio, ha lentamente abbandonato il palazzetto. Quella che doveva essere una serata di gioia e divertimento per l’esordio casalingo della Lube, si è tramutata in un dramma per Giuseppe Costantino e la sua famiglia.

malore-lube-1-325x183Circa 45 minuti dopo la morte dell’ex finanziere, sono giunti all’Eurosuole Forum la moglie e i due figli, straziati dal dolore. A capire che qualcosa non stava andando nel verso giusto è stato l’improvviso stop delle due squadre che erano pronte ad annunciare la formazione a bordo campo. Senza più la musica e il brusio che accompagna di solito l’ambiente del palazzetto prima che si inizia la gara, gli arbitri Santi e Puecher hanno preso fittamente a parlare tra di loro, poi con alcuni dirigenti di Civitanova e Ravenna e anche coi capitani delle squadre. Ma nessuno, nell’immediato si capacitava di quanto fosse accaduto. Tanto meno il pubblico che, probabilmente, pensava ad uno slittamento dell’inizio della partita dovuto a situazioni di natura tecnica o regolamentare. Quando si è accentuato il via vai verso il settore M di gradinata si è compreso che qualcosa di grave era avvenuto. Le tute rosse dei soccorritori su e giù per le scale con tanto di barelle, defibrillatore, mentre  l’uomo era stato adagiato nell’anello superiore che circonda il palazzetto. Soccorritori che si sono prodigati per una mezzora ad effettuare il massaggio cardiaco, per tentare di rianimarlo. Sono intervenuti anche i medici dello staff sanitario Lube per dare il loro apporto se fosse stato necessario.

malore-lube-3-325x183Irreale il clima con i giocatori in campo che parlottavano con mogli, fidanzate e tifosi per cercare di comprendere anche loro cosa fosse accaduto. Dopo una trentina di minuti, quando si erano sparse le voci del malore che aveva colpito l’uomo, ma non ancora della sua morte, è stato il diesse dei cucinieri, Cormio, che microfono in mano ha annunciato che la partita non si sarebbe disputata. Il corpo di Giuseppe Costantino è rimasto all’interno del palas fino alle 20, quando è giunto anche il magistrato per effettuare il sopralluogo e dare il nulla osta alla rimozione della salma. “Per motivi morali e per rispetto dei familiari della persona deceduta –ha detto Cormio- non si poteva giocare. Siamo avviliti per la famiglia e vicini al loro dolore. Non si poteva assolutamente giocare una partita che significa festa e gioia in campo e sugli spalti con questa condizione”. Dello stesso avviso anche la Bunge Ravenna che sarebbe stata disponibile a rigiocare fin da domani questa partita la cui data di recupero sarà invece stabilita dalla Lega in una finestra infrasettimanale tra i tanti impegni che attendono d’ora in avanti Ravenna e Civitanova. “Non c’erano le condizioni per giocare –ci ha confermato il tecnico di Ravenna, Fabio Soli-. Non posso che esprimere il cordoglio mio e della squadra alla famiglia della persona deceduta. Di fronte a quanto accaduto non ci sono parole che si possono dire. Mi era capitato in passato di assistere a malori di tifosi nei palas, ma mai avevo vissuto un dramma del genere”.

E’ la prima volta che nei palazzetti della nostra provincia si verifica la morte di uno spettatore. Rimanendo al volley c’è da ricordare il malore che accusò qualche anno al Fontescodella di Macerata Vigor Bovolenta, ex atleta azzurro, durante una sfida di serie B tra Forlì e Macerata. Il giocatore fu trasportato all’ospedale della città dove poche ore dopo morì.

(servizio aggiornato alle 20,35)

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