Tassa rifiuti, beffa sulle bollette
“Fanno pagare anche i terremotati”

MOGLIANO - La denuncia del presidente di via Italia Roberto Gambelli: "L'amministrazione non indica le esenzioni e chi può rinviare o sospendere il versamento. E' un'ulteriore umiliazione"

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Una delle bollette arrivate a Mogliano

 

“La penosa gestione del dopo terremoto fa pagare tasse a chi dovrebbe essere esentato”. Sono le parole di Roberto Gambelli, presidente dell’associazione via Italia, che mette nel mirino i Comuni del cratere, citando in particolare il caso di Mogliano. Nelle aree terremotate del Maceratese, infatti, sono arrivati gli avvisi di pagamento della Tari (tassa dei rifiuti) anche per le unità immobiliari parzialmente inagibili, ma queste, secondo le disposizioni normative, dovrebbero essere esentate. Non solo, il bollettino dovrebbe riportare indicazioni a riguardo, proprio come indicato dalla normativa in vigore. Invece nulla è indicato. Niente sulla sospensione o sul possibile rinvio del pagamento cosi come prevede la normativa. E nulla è indicato circa la possibilità di sospensione del versamento per le persone fisiche e giuridiche residenti o con sede legale o operativa nei Comuni terremotati, inseriti nell’elenco del decreto 189/2016. “Immaginate ora l’angoscia e le preoccupazioni delle persone che, non seguendo le numerose variazioni normative e leggendo negli avvisi l’applicazione delle sanzioni ed interessi per il mancato pagamento, non sono a conoscenza di queste possibilità – denuncia Gambelli –  e che si trovano ora il fardello di questo pagamento, in particolare le persone anziane o i nuclei familiari. Ai disagi dei ritardi dovuti ad una organizzazione farraginosa, dei continui aggiornamenti normativi, ora si aggiunge anche l’umiliazione di pagamenti non dovuti”. In alcuni comuni come a Mogliano, le associazioni Movimento 313 e via Italia stanno informando e assistendo i cittadini anche per queste esigenze, pretendendo dalle amministrazioni il rispetto delle normative. Le due associazioni quindi ricordano a tutti i residenti delle aree terremotate che “il pagamento della Tari è sospeso, a scelta del contribuente, fino al 31 dicembre 2017. Successivamente, dietro richiesta, potrà essere pagato in 9 rate a partire da febbraio 2018. Sono esonerate  dal pagamento – concludono – tutti i contribuenti che hanno ordinanze di sgombro per totale o parziale inagibilità fino al 31 dicembre 2020 o finché non si riacquista l’agibilità”.


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