Nasce la fondazione Bruscantini:
un museo, un concorso e masterclass
nel nome del baritono civitanovese
CULTURA - Quattro i fondatori della nuova istituzione culturale dedicata alla promozione del "metodo Bruscantini". "Portò il teatro nel canto, una rivoluzione copernicana per la lirica"


Un museo di cimeli e ricordi di Sesto Bruscantini che promuova la sua memoria e diventi veicolo di diffusione di una tecnica che ha cambiato il canto. Questo il primario obiettivo della neonata Fondazione Bruscantini. Fresca di costituzione (è nata questa mattina) il nuovo soggetto giuridico si è presentato alla cittadinanza questa mattina nella sala giunta del comune. Quattro i fondatori: la vedova di Sesto Brustantini, Angela, Luciano Baiocco, presidente dell’associazione Pier Alberto Conti, i baritoni Alfonso Antoniozzi e Roberto De Candia, entrambi allievi del cantante civitanovese e protagonisti della lirica odierna. La Fondazione intende creare a Civitanova un centro culturale di respiro internazionale dove trovare materiali, oggetti e notizie che riguardano la vita artistica di Bruscantini e che oggi sono depositati altrove, in parte a Roma. Locandine, registrazioni, costumi, manifesti, un patrimonio che può essere valorizzato e che può offrire alla città un museo che possa richiamare appassionati melomani da tutto il mondo.
La bravura del baritono civitanovese è indubbia. Bruscantini, nato il 10 dicembre 1919, fu stregato dall’opera fin da giovanissimo e si dedicò agli studi musicali fino a salire sul palco del Metropolitan di New York. «Ha cambiato la tecnica del canto – afferma Baiocco – accreditandosi anche il rispetto e l’amicizia del Maestro Riccardo Muti. La sua voce estremamente duttile e la sua straordinaria presenza scenica hanno fatto la storia del belcanto italiano che la Fondazione Bruscantini, nella città che gli ha dato i natali, vuole raccontare». «È stato un artigiano dell’opera – dice la moglie Angela Bruscantini». «La sua figura è paragonabile a quella della Callas. Sesto portò una sorta di rivoluzione copernicana nell’opera lirica, dopo di lui non si poteva più cantare l’opera buffa a prescindere dal suo insegnamento. Ha portato il teatro dentro la musica»- il commento del baritono Antoniozzi. Tre gli obiettivi che i fondatori si propongono: raccogliere i materiali del baritono civitanovese e realizzare uno mostra multimediale a Civitanova, con la collaborazione dell’amministrazione comunale che seguirà i passi della Fondazione; istituire un concorso internazionale su repertorio italiano per voci e organizzare masterclass di perfezionamento per cantanti lirici che portino avanti il suo metodo. «L’istituzione della Fondazione è per noi una bellissima notizia e ci impegneremo in questo progetto». Conclude l’assessore alla Cultura Maika Gabellieri: «Civitanova deve diventare il centro più importante al mondo per quanto riguarda Sesto Bruscantini. Il mio assessorato lavora alla crescita culturale; vogliamo valorizzare i talenti civitanovesi che si sono distinti nel mondo e partiremo dalle scuole per diffondere questi valori alle nuove generazioni». L’idea del museo è particolarmente affascinante e Baiocco ha invitato il sindaco a pensare ad una sede: «aspettiamo di sapere quali sono le esigenze della Fondazione – ha aggiunto il sindaco – ma sicuramente la città alta per noi rappresenta quella vocazione culturale che vorremmo incentivare. Vedremo in base agli immobili, ma sicuramente l’ex pretura potrebbe diventare un polo di attrazione culturale. Abbiamo richiesto al tribunale di liberare le stanze ancora occupate dagli archivi. Il museo del manifesto (previsto dalla precedente amministrazione) potrebbe rimanere, però ci sono molti spazi all’interno dell’ex tribunale che possono essere valorizzati diversamente sempre destinandoli alla cultura». Il progetto approvato nel consiglio comunale dalla precedente amministrazione prevedeva infatti nell’ex pretura una destinazione culturale: da un lato il museo della grafica e del manifesto promosso da Enrico Lattanzi e Cartacanta, dall’altra spazi e aule da destinare alle associazioni civitanovesi e alle istituzioni culturali.
(foto di Federico De Marco)






Un primo passo che permette di conoscere a fondo Sesto Bruscantini.Il giovane sindaco Ciarapica supportato dall ‘ assessore Maika Gabellieri hanno capito l’ importanza di questa associazione , gli sfiluppi che andra ad avere di alto livello culturale che non puo andare perso o donato ad altre citta….sia da lezione la perdita del museo Zavatti.