Accoltellato con le forbici in fabbrica,
resta il mistero sull’aggressione
La titolare: “Mi sono difesa”
CIVITANOVA - L'uomo, 52 anni, è stato operato all'addome: resta in prognosi riservata. Avrebbe ricevuto diversi fendenti dalla donna, in un opificio a Santa Maria Apparente. Lei, 31enne, è stata colpita con un martello e ha raccontato di essersi difesa da una rapina. Entrambi sono cinesi, ancora da chiarire i contorni della vicenda

Foto d’archivio di un opificio cinese
È ancora in prognosi riservata dopo l’operazione di ieri il cinese accoltellato all’addome dall’imprenditrice, sua connazionale. Ieri verso le 13 l’episodio che resta ancora tutto da chiarire e sul quale stanno lavorando gli agenti del commissariato di Civitanova diretti da Ciro De Luca. L’operazione all’addome è riuscita, ma i sanitari non hanno ancora sciolto la prognosi. L’uomo, un 52enne aveva ricevuto diversi fendenti, di cui uno aveva raggiunto l’intestino, provocandone una lacerazione. I poliziotti hanno rinvenuto nell’opificio in località Piane Chienti le forbici con le quali la donna si sarebbe difesa dai colpi dell’uomo che l’ha aggredita con un martello. Questa almeno la versione fornita dalla donna, 31 anni, titolare della fabbrica che produce calzature. Ma sulle motivazioni dell’aggressione gli inquirenti non si sbilanciano. Difficile ricostruire quanto accaduto e dipanare la matassa. Al momento ci sarebbe solo il racconto della donna, anche lei ricoverata per le ferite legate ai colpi di martello ricevuti in punti non vitali, una prognosi di 20 giorni. Ha raccontato appunto di essere stata aggredita a scopo di rapina. Una versione che però non convince del tutto e difficile da verificare dal momento che non ci sarebbero testimoni né telecamere. La polizia sta aspettando che il 52enne possa raccontare la sua versione e poi procedere a ulteriori accertamenti. Al momento l’autorità giudiziaria non ha preso provvedimenti nei confronti della donna.
(l. b.)
I futuri rapporti operai,datori di lavoro?