Mezzo chilo di cocaina in auto
e 13mila euro in contanti:
arrestato un 26enne
MACERATA - Blitz della polizia a Piediripa, preso un ragazzo colombiano, Hector Soto. Il giovane non aveva documenti, né patente, senza fissa dimora. La droga era nel vano portaoggetti, i contanti in uno zainetto sotto al sedile. Ricostruito un traffico che ha contatti con altre città d'Italia

Da sinistra il sovrintendente Bocchi, il commissario capo Di Giuseppe e il vicequestore Albini

I contanti e la droga sequestrati
Mezzo chilo di cocaina purissima, 13mila euro in contanti, un ragazzo di 26 anni arrestato. E’ questo il bilancio di un’operazione della polizia che porta la firma della squadra Volanti e della Mobile. Il blitz è scattato nella notte, a Piediripa, vicino alla rotonda, in via Bramante. Erano circa le 2,30 quando gli agenti hanno fermato un suv della Renault grigio. Alla guida c’era un giovane: era completamente sprovvisto di documenti, né patente, né altro. Così i poliziotti, insospettiti, hanno controllato più accuratamente l’auto e il ragazzo. Nel vano porta oggetti era nascosto un pacco con mezzo chilo di cocaina pura. Quindi il giovane e l’auto sono stati portati in questura per un ulteriore controllo più approfondito. E sotto a un sedile del suv gli agenti hanno trovato un zainetto, all’interno c’erano 13mila euro circa in contanti, in banconote da 20, 50 e 100.

Il ragazzo ha fatto praticamente scena muta, non ha risposto a nessuna delle domande che gli hanno rivolto gli investigatori. Ha detto solo di chiamarsi Hector Soto, circostanza poi confermata dal fotosegnalamento. E’ un giovane di origine colombiana, 26 anni appunto, senza fissa dimora, l’ultimo domicilio conosciuto era ad Ascoli. E’ stato arrestato e trasferito nel carcere di Montacuto, in attesa dell’udienza di convalida. E’ difeso dall’avvocato Alessandro Angelozzi, pm Enrico Riccioni. A illustrare i dettagli dell’operazione, che rientra in più ampio dispositivo di controllo del territorio messo in campo dal questore Giancarlo Pallini, il vicequestore aggiunto Alessandro Albini, a capo della Mobile, il commissario capo della squadra Volanti Gabriele Di Giuseppe e il sovrintendente capo Michele Bocchi. Il sequestro è solo un tassello di un’indagine che prosegue e che ha già permesso di stabilire contatti con altre città d’Italia, Roma e Ascoli in particolare. La polizia punta a ricostruire l’intera filiera, probabilmente il ragazzo arrestato era in procinto di consegnare la cocaina ad un acquirente. Cocaina, che una volta tagliata e venduta, avrebbe fruttato all’incirca 120mila euro.
(Gio. Def.)
Ottima operazione, complimenti.
Finalmente riescono a beccare qualche pesce più grossetto. Sicuramente era un “grossista” della cocaina. Speriamo che il solito giudice non lo rimetta in libertà entro 48 ore come sempre.