Camera di Commercio unica,
Macerata rinuncia al ricorso
ENTI - E' questo l'esito del Consiglio che si è svolto nel pomeriggio. la decisione è stata presa a larga maggioranza. Contrari la rappresentante dei commercianti Elisa Bolognesi e Simone Biangi
(Foto Fabio Falcioni)
Nessun ricorso al Tar, la Camera di Commercio aderirà al’Ente unico delle Marche. Questo l’esito del Consiglio camerale tenutosi questo pomeriggio che ha visto prevalere largamente nei quindici componenti delle associazioni di categoria presenti la volontà di non rompere i rapporti con la Regione Marche ed andare allo scontro attraverso il ricorso alle vie legali. Strada che è stata illustrata dall’avvocato della Cciaa di Macerata, con tutti i suoi aspetti positivi, e cioè la possibilità che ci fossero gli estremi per intraprendere questa via, ma anche con tutti i rischi collegati ad essa. E cioè che non fosse affatto scontato l’esito positivo per Macerata del ricorso al Tribunale amministrativo. Dunque, dopo un’estate all’insegna dell’incertezza, in cui a più riprese l’ente camerale maceratese si era schierato per avere nella nostra regione due sedi, una del nord delle Marche ed una del sud, oggi la decisione di uniformarsi alla scelta di una sola Camera di commercio marchigiana.
Dicevamo di una scelta approvata dalla grande maggioranza dai presenti nel consiglio, ma anche fortemente criticata dalla componente del commercio, con Elisa Bolognesi e Simone Biangi che hanno aspramente osteggiato questa decisione, ricordando come nelle precedenti riunioni la linea scelta era quella di non fare passi indietro rispetto alle due camere di commercio marchigiane. Evidentemente, però, nella gran parte delle componenti presenti in consiglio ha prevalso la volontà di non andare ad una rottura a tutti i costi, ad uno scontro totale con la Regione Marche.
Soprattutto in un momento legato al post terremoto nel quale le imprese maceratesi devono contare fortemente su un appoggio della Regione Marche per rilanciarsi. Ricorrere al Tar avrebbe voluto dire, chiaramente, rompere i ponti con l’amministrazione Ceriscioli. D’altro canto se si è arrivati a questo punto è chiaro che alcuni passaggi fatti nel passato non sono stati in grado di scalfire l’idea di una sola Camera di commercio regionale con sede in Ancona. E’ probabile che, con un unione più solida ed una sinergia vera tra Macerata, Fermo ed Ascoli il peso della decisione finale sarebbe stato molto più incerto di una sola, e ancora tutta da definire, alleanza tra Macerata e Fermo. L’importante, adesso, è stato ribadito durante il consiglio della Camera di commercio è che Macerata sia rappresentata al meglio e con ampi poteri nel nuovo Ente Marche unico. Per far sì che l’allontanamento di una sede storica e prestigiosa, un punto di riferimento come è stata per decenni la Camera di commercio di Macerata sia solo virtuale e non concreto come da più parti si teme.



