Dieci Ironman in 246 ore,
l’impresa titanica di Alberto Cambio:
“Il terremoto non ci ferma”
SAN SEVERINO - L'atleta ha portato a termine in Svizzera una delle maratone sportive più dure del pianeta. 38 chilometri a nuoto, 1800 in bicicletta e 422 di corsa. Un esempio di forza e determinazione dedicato alla sua città e a tutte le popolazioni colpite dal sisma

Alberto Cambio all’arrivo con il tricolore

La maglietta dedicata a San Severino
di Marco Ribechi
Dieci volte Ironman per gridare che il terremoto non ferma San Severino e le Marche. E’ l’impresa titanica di Alberto Cambio, settempedano di 50 anni che in Svizzera è riuscito a portare a termine una delle maratone sportive più dure del pianeta, il Deca Ironman. Dieci Ironman, cioè 38 chilometri a nuoto, 1800 in bicicletta e 422 di corsa. Per avere un’idea più concreta è come andare a nuoto da Civitanova ad Ancona, prendere la bicicletta e arrivare in Bulgaria (a Plovdiv, un po’ più avanti di Sofia) passando per Venezia e la Croazia e poi correre fino ad Istanbul, chilometro più chilometro meno. Un percorso impensabile per qualsiasi essere umano che Cambio ha portato a termine in 246 ore, 10 minuti e 46 secondi. Poco più di 10 giorni. All’arrivo, esausto, ha mostrato una maglietta con la foto di Piazza del Popolo con la scritta: “Il terremoto non ci ferma, forza San Severino Marche”. Un omaggio alla sua città e a tutti i suoi concittadini che nell’ultimo anno hanno dovuto sopportare la paura e le difficoltà causate dal sisma. Un messaggio di sostegno e coraggio da chi non si è mai fermato, allenandosi duramente per mesi e preparare la gara della vita. Cambio non è nuovo a questo genere di imprese, lo scorso anno in Austria aveva abbassato il record nazionale del triplo Ironman (leggi l’articolo). Un atto di forza e determinazione, la stessa determinazione dimostrata dalle popolazioni colpite dal terremoto che si stanno rialzando con le proprie forze per ripartire. A loro dedica la sua vittoria personale inviando tramite lo sport un messaggio di speranza.

Grande, grandissimo, Alberto, sono fiero di averti conosciuto!
veramente il record mondiale è 192 ore… 54 ore di distacco sono un po’ patetiche…
Penso che solo finire una gara del genere sia da record.
Complimenti davvero
Dunque 1800 chilometri a 20 km all’ora fanno 90 ore, 422 chilometri a piedi a 4,22 km all’ora fanno 100 ore, 38 chilometri a nuoto a 700 metri all’ora fanno 56 ore… non sono medie da superman… ed è la retorica dell’uomo di ferro ad essere puerile: l’uomo non è fatto di ferro, ma di un materiale complesso, per molti aspetti misterioso e estremamente delicato e questa delicatezza è un grande valore perché costringe all’intelligenza, ha creato l’intelligenza…
sarebbe il caso di consigliare al signor Alberto, certamente ammirevole per la pazienza e il coraggio, un uso meno temerario del proprio corpo: gli sport estremi non sono per nulla adatti ai cinquantenni, è impossibile competere con i giovani, è molto pericoloso sfidare la natura.
@Franco Pavoni da quello che hai sopra scritto si evince che di sport di edurance ne capisci ben poco, e ora le spiego. Coprire la distanza di 422 km ad un ritmo di 4’22” al km non fanno 100 ore, sarà il caso che si riguardi la matematica elementare, divisioni moltiplicazioni, quella roba li. Poi che l’uomo non è fatto di ferro lo sanno tutti mentre la DEFINIZIONE uomo di ferro (Ironman) che le piaccia o no la si acquisisce compiendo una determinata distanza del triathlon a prescindere l’età. Se tale definizione la ritiene inopportuna, inadatta in sostanza non le piace può provare a farla cambiare, basta solamente contattare la federazione Mondiale Ironman e acquisirla. Ho i miei dubbi che ci riesca tra l’altro Ironman è anche un marchio registrato, però non è detto. Il sig. Alberto Cambio si è solo voluto mettere alla prova senza nessuna VELLEITA’ di classifica o di record e completando onorevolmente l’intero percorso, nonostante sia stata la prima esperienza in questa distanza ha compiuto una grande impresa. Avendo la fortuna di conoscere Alberto le assicuro che non è uno sprovveduto e prima di affrontare questa prova ha chiesto e accettato consigli da tutte le persone competenti in ambito sportivo di endurance, medici, dietologi e fisioterapisti ma è altrettanto sicuro che non accetterebbe mai consigli da un incompetente, ignorante (colui che ignora a tal proposito) come lei. Dato che ha affermato di Alberto che è troppo avanti con l’età per cimentarsi in queste imprese le vorrei solamente ricordare che l’anno scorso e non dieci anni fa ho stabilito il record Italiano del triplo Ironman. In più se ha la capacità di andarsi ad analizzare le svariate classifiche di queste gare di endurance scoprirà che la maggior parte dei partecipanti sono compresi proprio nella fascia di età di Alberto. Vede è cosa saggia star zitti (scrivere) quando non si hanno le conoscenze, che parlare (scrivere) tanto per parlare e ancor di più avere il rispetto altrui, parola che per lei questa risulta incomprensibile.