Con Dante per battere la paura
CIVITANOVA - Giovedì 17 agosto spettacolo dell’associazione dantesca nell’area portuale
di Laura Boccanera
Il tema della paura e di come, pure in mezzo ad un evento traumatico e doloroso, è possibile ritrovare la strada del Bene. Questo il focus sul quale l’associazione dantesca di Civitanova ha costruito la trama per il tradizionale spettacolo dedicato alla lettura del Sommo poeta sulle sponde del porto. L’evento, giunto alla settima edizione, prende spunto dall’ottavo verso del primo canto dell’Inferno e immerge la lettura nell’attualità, dal dolore e difficoltà provocate dal terremoto, alla paura degli attentati internazionali. “Ma per trattar del ben ch’ i’vi trovai” il titolo dato alla lettura in programma giovedì prossimo 17 agosto alle 21:15 all’interno dell’area portuale. Questa mattina la conferenza stampa alla quale hanno preso parte il sindaco Fabrizio Ciarapica l’assessore alla Cultura Maika Gabellieri, Domenico Bartolini, Francesco Sagripanti e Patrizia Patrizi dell’Associazione Dantesca. «Un evento che è cresciuto molto negli anni – ha sottolineato il sindaco – e che assume ancora più valore per la continuità dell’attività dell’associazione che durante l’anno continua con i giovani a far conoscere Dante». «Usare Dante come una palestra per arricchire il vocabolario dei giovani e per lasciare un segno nei giovani è un modo per combattere quell’analfabetismo funzionale di cui oggi si sente tanto parlare. Quando abbiamo approcciato all’organizzare per scegliere il tema da approfondire quest’anno, c’era una parola che saliva alla mente di tutti, ed era appunto paura. Ma soprattutto come si risponde alla paura. E tutto questo in Dante c’è, basti pensare al viaggio all’Inferno che però offre l’occasione per trovare la strada del bene. La lettura sarà poi accompagnata da altri autori come Montale, Saba e Ungaretti e quest’anno ci sarà anche una piccola ensemble di 6 elementi con due violini, un violoncello, percussioni, chitarra, sax contralto e le due le voci recitanti di Arianna Vercelli e Pietro Conversano. Al termine della lettura una sorpresa e un buffet conviviale.
