Interrogazione sul punto nascita,
doppio rinvio in Regione

SAN SEVERINO - Ad oltre un anno dalla presentazione, pende tuttora per la discussione dinanzi al Tar, il ricorso presentato dal comitato per la salvaguardia dell'ospedale

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consiglio-marche-1-325x193Il consiglio regionale ha rinviato ieri per la seconda volta consecutiva l’interrogazione presentata lo scorso febbraio dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Romina Pergolesi, sulla chiusura dei punti nascita di Osimo e San Severino, insieme ad altre mozioni ed interrogazioni previste all’ordine del giorno. “Si rinvia la discussione di atti presentati l’anno scorso – ha detto Giovanni Maggi del Movimento 5 Stelle – discussi con tempi biblici, si manca di rispetto ai consiglieri che li hanno presentati e a coloro che li hanno votati”. Il punto nascita di San Severino, chiuso ormai da marzo 2016, è già stato oggetto di interrogazioni, in cui il presidente ed assessore regionale alla sanità Luca Ceriscioli ha ribadito la necessità di chiuderlo per la mancanza dei requisiti previsti dalla legge. L’atto della Pergolesi potrebbe essere discusso dopo la pausa estiva. Nel testo la consigliera regionale chiede a Ceriscioli i dati sui parti dal 2014 al 2016, per tutti i punti nascita, i dati su decessi di nascituri e madri per lo stesso periodo, i soldi spesi per la mobilità passiva per prestazioni legate alla gravidanza e al parto in ogni area vasta, per analizzare i costi sostenuti dalla Regione per le gestanti che si sono rivolte fuori regione. La consigliera ha chiesto anche “se i punti nascita rimasti in attività sono stati potenziati e, nel dettaglio, con quali interventi (aumento del personale, implementazione di nuovi spazi, introduzione di nuove attrezzature ecc…)” ed inoltre se Ceriscioli “non ritiene opportuno riattivare i punti nascita dismessi, anche in relazione alle enormi difficoltà di spostamento delle gestanti e di disagi legati al terremoto”. Sul punto nascita di San Severino pende la discussione di merito del ricorso al Tar fatta dal comitato per la tutela dell’ospedale settempedano, che ad oltre un anno dalla presentazione, non si sa che fine abbia fatto.


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