Dario Barone


Utente dal
20/7/2017


Totale commenti
8

  • Chiede un euro per la sosta:
    in azione parcheggiatore abusivo

    1 - Gen 8, 2018 - 15:27 Vai al commento »
    Non ho capito... Questi che parcheggiavano non "avevano ben presente se la cosa fosse lecita o meno"?? C'è una transenna, ci saranno pure stati dei cartelli, c'è un tizio senza alcuna uniforme che sposta la transenna e ti fa entrare... Dai, diciamo pure che a 'sti gran signori è sembrato bellissimo parcheggiare la macchine ad un passo dal centro, infischiandosene dell'area pedonale! E, comunque, io non pago sta gentaglia e, se temo danni alla macchina, la prendo e vado a parcheggiarla da un'altra parte, più lontano. Questi avvoltoi parassiti che si appropriano del suolo pubblico, li frusterei a sangue... Prima o poi, Roma si deciderà a dare strumenti repressivi adeguati a sindaci e forze dell'ordine per debellare questi fenomeni? Ad oggi, ancora nulla di concreto.
  • Capitale cultura, 30 città sfidano Macerata
    Nel dossier un progetto
    con Dante Ferretti

    2 - Ott 11, 2017 - 11:32 Vai al commento »
    In tutta franchezza, non credo che Macerata possa avere la benché minima speranza diventare capitale italiana della cultura nel 2020. Città troppo morta, noiosa, grigia e addormentata... Per certe cose, ci vuole una certa effervescenza. Progetti e dossier quanto si vuole, ma bisogna essere concreti. In ogni caso, auguri.
  • Casette, il costo medio
    è di 1.753 euro al metro quadro
    Finora consegnato il 9%

    3 - Ott 4, 2017 - 14:53 Vai al commento »
    Mah... Per me si continua a fare paragoni che non hanno molto senso. Ripeto che qui parliamo di casette che non solo hanno il loro costo, ma che sono pure arredate di tutto punto e allestite chiavi in mano per viverci. Senza contare i costi delle palificazioni e delle piattaforme che, mi chiedo, quanti di quelli che normalmente si costruiscono la loro bella casetta avranno mai costruito e pagato in vita loro. In molte aree SAE si stanno costruendo ex novo pure le strade intorno e i parcheggi che saranno a servizio di centinaia di persone. Tutta roba che non costa nulla? E poi appunto acquedotti, linee elettriche, centraline, illuminazione pubblica... Ma ci rendiamo conto di quanto costa tutta quesra roba? Con "50.000 euro a nucleo familiare" non ci si mette in sicurezza neanche un piccolo palazzetto di due piani in centro storico. E questa non è questione ti tabelle e altre fesserie simili: è questione di mercato e di realtà testata sul campo, visto che pure io non scrivo dalla Luna ma da Camerino e casa non esiste più. Tra l'altro, una volta elargiti questi fantastici 50.000 euro... quel "nucleo familiare" che avrebbe fatto? Sempre a scrocco di Pantalone con i cari CAS fino a ricostruzione terminata? E nei centri storici, dove i fabbricati sono interdipendenti e dove non basta mettere in sicurezza la propria casa perché, prima di rientrarvi, bisogna prima attendere che pure tutte quelle intorno siano ricostruite e che tutti i sotto servizi siano ricostruit? E che problema c'è? Tutti a sbafo coi contributi per l'autonoma sistemazione per vent'anni? Piuttosto, errori ci sono stati a livello di gestione e pianificazione da parte di questo o quel singolo comune (a Camerino, per esempio, si è sbagliato tanto prima di arrivare a far partire i lavori per le aree SAE!) e poi anche nell'adozione di questo perverso sistema dei CAS: alla fine della fiera, è risultato più efficiente il sistema adottato L'Aquila nel 2009: tutti negli hotel per sei mesi e, nel frattempo, costruzione di insediamenti antisismici verticali a basso consumo di suolo. Questo è stato casomai l'errore... Ma non il costo in sé delle SAE. Poi ognuno la vede un po' come vuole...
    4 - Ott 3, 2017 - 23:31 Vai al commento »
    Come già scritto da molti, questi costi comprendono le casette, il loro arredamento completo (pure gli elettrodomestici), le opere di urbanizzazione (acquedotti, fognature, rete elettrica, ecc.), il consolidamento idrogeologico de terreni, la costruzione delle enormi piattaforme di cemento su cui gli insediamenti vengono realizzati e infine le strade e i parcheggi a servizio degli insediamenti. Sono tutti costi che non esistono quando si costruisce una casa normale in condizioni normali, visto che strade e sottoservizi esistono già e che la stabilità idrogeologica è insita (o dovrebbe esserlo, ma comunque non è problema del costruttore) nel l'edificabilita del terreno. Non mischiamo capre e cavoli, col solito qualunquismo da bar sport...
  • “Il centro commerciale
    sarà la nuova piazza”:
    la Giunta approva progetto preliminare

    5 - Set 20, 2017 - 9:22 Vai al commento »
    Pur comprendendo la necessità di creare uno spazio dignitoso per le attività commerciali sfrattate dalle loro sedi storiche dal sisma, mi piange il cuore pensando a come si sta iniziando a stravolgere un territorio che fino ad un anno fa era fatto soprattutto di ampi spazi non urbanizzati e prati verdi. Perché non crederò mai alla assoluta provvisorietà di strutture come questa: anche completata la ricostruzione (tra 15-20 anni), questi luoghi pensati in emergenza (e quindi pure di dubbio gusto estetico e di dubbia qualità nei materiali...) saranno talmente entrati nelle abitudini della gente che, dopo un periodo più o meno lungo di abbandono e degrado, si cercherà un modo per riconvertirli ad altra destinazione. La demolizione e la rinaturalizzazione non saranno neanche contemplati. A questo si sarà nel frattempo aggiunta l'impennata di lottizzazioni ed edificazioni di nuove abitazioni di cui già adesso si iniziano a vedere le primissime tracce. Insomma, Camerino ovviamente risorgerà, ma non sarà più quella che avevo conosciuto prima del terremoto: sarà più grande, sarà più "cittadina" e meno rurale, avrà un centro storico ricostruito ma paradossalmente più morto e più svuotato di contenuti perché nel frattempo la città fatta di gente e di attività produttive e amministrative (università, campus, case e condomini, uffici, negozi...) sarà migrata più a valle, quasi conurbandosi con Castelraimondo. In definitiva, una Macerata su scala ridotta. Non so, forse... pur essendo consapevole della enorme difficoltà di scegliere la strada da seguire in situazioni come queste... forse altre scelte avrebbero potuto essere fatte.
  • Riciclaggio, indagine dell’Antimafia
    sugli affari di Alfio Caccamo

    6 - Ago 1, 2017 - 17:27 Vai al commento »
    Leggendo questo articolo, mi sono tornate in mente le parole che una "solerte" agente della polizia municipale di Camerino mi rivolse (tra l'altro con toni da primato in cafoneria...) nell'occasione di un grossissimo danno (una fiancata completamente sventrata) causato alla mia auto da questo tal Maurizio Zeppa della Edilasfalti mentre era alla guida di uno dei suoi mezzi usati per lo sgombero neve a Camerino durante il "nevone" del 2012. A seguito della mia reazione contro la sua aggressione per le foto che stavo facendo ai luoghi del fatto e invece di fare il suo dovere nonché il mestiere per cui era ed è pagata, l'unica cosa che questa agente seppe dirmi con toni da scaricatrice di porto fu: "Ma è colpa sua, ché ha iniziato a fare foto... Noi [Zeppa] lo conosciamo bene ed è una gran persona perbene!!". All'anima della persona perbene!!! Così parlò la Municipale di Camerino. E sfido io che lo conoscono bene... Leggendo questo articolo si capisce chiaramente perché, tra intrallazzi e legami con assessori, vicesindaci e imprenditori in odor di mafia. Alla faccia dell'isola felice. Qui è finita che certi personaggi vanno via dai luoghi in cui la lotta alla criminalità organizzata la fanno seriamente ormai da anni e mettono radici nei luoghi in cui ci si tappa ancora gli occhi su quello che sta accadendo. L'atteggiamento della DDA di Ancona e della politica e imprenditoria locale maceratese sono il simbolo palese della più totale impreparazione (...a pensar bene!) delle istituzioni di queste contrade nel rapportarsi con certi fenomeni e pure della notevole permeabilità di politica e imprenditoria non a semplici infiltrazioni ma a vere e proprie collusioni e contiguità mafiose.
  • Un anno di Quadrilatero,
    viaggio lungo la Bella Incompiuta (Video)

    7 - Lug 24, 2017 - 17:30 Vai al commento »
    Ma sono l'unico a notare come l'asfalto di questa nuovissima arteria si stia ammalorando con una rapidità scandalosa?? La tratta tra Camerino/Valdiea e Muccia è già diventata un autentico stradone di campagna, tale da far venire il mal di mare per via dei continui saltellamenti e ondeggiamenti a cui si è sottoposti... E due mesi fa ho piegato un cerchio e spaccato uno pneumatico al Km 11,000 circa (in carreggiata direzione mare), a causa di un impressionante scalino alto esattamente dieci centimetri: ora lì hanno piazzato un cartello di limitazione della velocità per strada dissestata, e altri ne stanno fiorendo col passare dei mesi. Incredibile: dopo appena 12 mesi e con un traffico che, se lo si definisce intenso allora vuol dire che non si è mai usciti dal proprio paesello di collina!! Ma, in generale, è TUTTA la SS77 ad essere deficitaria, anche se è il deterioramento rapidissimo della sua tratta più nuova che fa arrabbiare di più. Materiali scadenti, esecuzione pessima... Non lo so, fatto sta che di "spettacolare" la SS77 ha solo l'assurdità di questa situazione.
  • Ecco il centro sociale a Vallicelle
    “Iniezione di fiducia per il futuro”

    8 - Lug 20, 2017 - 18:20 Vai al commento »
    Ogni tanto una buona notizia. Bene così. Comunque, sarebbe pure ora di finirla con questo luogo comune del terremoto di Messina, perché tutti gli sfollati del terremoto e del maremoto (o tsunami, come si usa dire oggi...) del 1908 ebbero le case e le proprie città ricostruite molto più rapidamente di quanto l'Italia non sia stata capace di fare in anni recenti con il sisma dell'Aquila del 2009. E ciò nonostante i mezzi dell'epoca e nonostante quell'immane tragedia che fu la Grande Guerra del 1915-18. Le cosiddette "baracche" che del tutto impropriamente Barbagallo cita non sono abitate dagli eredi dei terremotati del 1908 (che una nuova casa la hanno avuta tutti già da un secolo!), ma da gente che nel tempo le ha occupate, manutenute e pure vendute anche perché nessuno ha mai pensato di abbatterle tutte. Le baracche superstiti, comunque, sono poche e oggi sono occupate soprattutto dai nuovi poveri del XXI secolo, spesso stranieri... Insomma, il collegamento tra queste baracche e una presunta mancata ricostruzione post-terremoto del 1908 è veramente una cosa senza senso. Comunque, finalmente, anche le ultime baracche del 1908 saranno abbattute tra poco, nell'ambito di un progetto di riqualificazione urbana. Ma, ripeto, la ricostruzione post-terremoto/maremoto del 1908 e le baracche oggi esistenti sono questioni neanche lontanamente connesse. Prima di citare le cose, si tratterebbe di conoscere ciò di cui si sta parlando.
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