Cittadinanza a Gabriela Michetti,
via libera del Consiglio
(grazie al centrodestra)

MACERATA - L'assise ha approvato il conferimento dell'onorificenza alla vice presidente dell'Argentina. Banchi semi vuoti nella maggioranza: il numero legale è stato a rischio fino al terzo appello. Contrari solo i tre consiglieri dei 5 Stelle
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Banchi vuoti in maggioranza

 

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di Federica Nardi

(foto di Fabio Falcioni)

Approvata oggi in assise con 23 voti favorevoli e 3 contrari (del Movimento 5 stelle) la cittadinanza onoraria di Macerata alla vicepresidente dell’Argentina Gabriela Michetti. Per un soffio, con il Consiglio comunale straordinario che ha trovato il numero legale solo al terzo appello e dopo diversi momenti di tensione. Gli assenti, principalmente tra le fila della maggioranza (non pervenuti Pensare Macerata e Macerata bene comune, diversi assenti anche tra le file del Pd), hanno rischiato di far saltare una cerimonia già programmata per domani alle 17,30 nel cortile del comune. E di consegnare alla città “la più brutta figuraccia di sempre”, ribadirà poi l’opposizione (5stelle esclusi) a margine dell’assise in una conferenza stampa lampo.

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Romano Carancini

“In Argentina vivono la metà dei marchigiani emigrati – ha detto il sindaco Romano Carancini in apertura del Consiglio – questa è una scelta che onora la città e apre un ponte di dialogo e opportunità. Sono due gli ordini di motivi per cui vogliamo conferire la cittadinanza onoraria a Michetti. Il primo è il fatto che ha origini maceratesi, i suoi nonni erano di Villa Potenza e abbiamo saputo, informandoci, della sua voglia di rivendicare la sua storia e le sue origini. Non è una cosa scontata. La sua passione è dimostrata dall’aver accolto l’invito attraverso un semplice video. Il secondo è che la cittadinanza ha un senso dinamico. Potrà essere un passo importante per futuri gemellaggi, per l’università, per le imprese. E inoltre la cittadinanza onoraria di sa a prescindere dall’appartenenza politica”.

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Da sinistra Andrea Boccia, Roberto Cherubini e Carla Messi

Critici i 5 stelle che hanno ribadito il no concretizzandolo poi nella votazione. Roberto Cherubini ha parlato di “vezzo personale” nella decisione di conferire il titolo, sottolineando che “per rinsaldare relazioni non serve la cittadinanza ma accordi su questioni specifiche”. Inoltre “si stanno facendo lavori allo Sferisterio per accogliere Michetti che è disabile – ha detto Cherubini – cosa mai fatta per i disabili maceratesi”. Ha richiamato i 5stelle e anche chi era indeciso se presentarsi o meno all’appello Maurizio Mosca che ha parlato della vicepresidente dell’Argentina come di “una persona in gamba con una storia bella. Macerata è una grande città e qualcuno adesso vuole metterla in mezzo per punire il sindaco e la maggioranza. Noi non permetteremo che Macerata faccia questa bruttissima figura”.

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I banchi dell’opposizione

Certo, rimarcano gli altri da Riccardo Sacchi a Paolo Renna fino ad Andrea Marchiori: “Ci sono solo 12 consiglieri della maggioranza e il numero legale c’è solo grazie a noi dell’opposizione che permetterà alla delibera di essere approvata. Questo dipende – ha detto Sacchi – dal metodo di Carancini che ha voluto vendere la pelle dell’orso prima di passare in Consiglio comunale. Rischiava di essere una cittadinanza disonoraria”. Sindaco e maggioranza rigettano le accuse. “Chi è assente – replica Carancini – non è un vile. Io ringrazio chi è qui e non c’è stata mai nessuna volontà di imporre nulla. Ho cercato di condividere la decisione. Ci si può riconoscere per una storia e dei valori”. Maurizio del Gobbo, capogruppo del Pd ricorda che “Michetti vanta un percorso istituzionale di tutto rispetto. In Argentina ci sono anche miei parenti e ritengo importante far sentire meno lontane le nostre comunità”. Paolo Manzi (Pd) ribatte che “parlare di maggioranza divisa è fantapolitica. Gli assenti sono giustificati”. Ivano Tacconi e Foglia hanno puntato invece il dito contro gli assenti. “È solo un onore dare la cittadinanza a Michetti – ha detto Tacconi – la sua è una di quelle famiglie che sono andate in Argentina perché qui si moriva di fame”.

DOPO L’ASSISE A margine del Consiglio comunale i consiglieri di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Idea Macerata Città viva hanno voluto sottolineare il ruolo dell’opposizione nella votazione di oggi in una conferenza stampa lampo. “Abbiamo scongiurato un bruttissimo precedente – ha detto Sacchi -. Per la prima volta nel conferimento di una cittadinanza onoraria non solo non ci sarebbero stati i voti ma nemmeno le presenze”. E sugli assenti Pantana affonda: “Smettano di essere ipocriti e vengano all’opposizione”. “Non avremmo avuto il numero legale senza me e Marchiori”, dice Francesco Luciani. Mosca conclude: “Qualcuno si deve vergognare”.

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La conferenza dell’opposizione a margine del Consiglio

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