Macerata – Argentina,
trovate le radici della vice presidente:
Carancini: “La aspettiamo per l’opera”

AMORE BIANCOROSSO - In una lettera il sindaco ha invitato Gabriela Michetti a visitare la città durante la stagione lirica. Allegato anche un plico redatto dall'ufficio anagrafe che certifica le origini maceratesi della seconda carica del paese sudamericano
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Il sindaco Romano Carancini invita la vice presidente Michetti tramite i microfoni di Cm Tv

 

di Marco Ribechi

Continua la love story, o meglio la pasiòn, tra Macerata e il vice presidente dell’Argentina Gabriela Michetti. Dopo il video messaggio del sindaco Romano Carancini che si concludeva con uno squillante “Gabriela Macerata te quiere” ovvero  Macerata ti desidera (leggi l’articolo) e il ringraziamento alla città da parte della rappresentante del paese sudamericano, oggi è stato inoltrato anche l’invito ufficiale. Un plico è partito per attraversare l’oceano Atlantico e arrivare a Buenos Aires. Al suo interno una lettera di invito e dei documenti che certificano le radici maceratesi della Michetti.  La scorsa estate il politico, in un’intervista al quotidiano L’italiano, aveva dichiarato di amare Macerata, città da cui emigrò la sua famiglia ma di cui aveva anche perso ogni traccia (leggi l’articolo). A quanto pare l’ufficio anagrafe del Comune, partendo dalla fine dell’800, è riuscito ad identificare alcuni Michetti che fanno parte dello stesso ceppo familiare del vice presidente. Sarebbe un vero e proprio colpo di fortuna sia per Macerata che potrà vantarsi di un’altra figlia illustre, sia per Michetti che ormai aveva quasi perso ogni speranza di ritrovare  le sue origini.

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Gabriela Michetti con il presidente dell’Argentina Mauricio Macrì dopo la vittoria delle elezioni

Nella lettera il sindaco Romano Carancini si dice commosso per l’affetto dimostrato alla città e invita la neo acquisita concittadina a non perdere la prossima stagione dello Sferisterio: «Nel leggere la sua intervista non ho potuto fare a meno di emozionarmi per l’italianità che lei sente nelle sue vene – spiega il primo cittadino – In questo tempo di difficoltà e di paura per il nostro territorio sarebbe davvero bello accoglierla nella città che lei ha attraversato da bimba, in quel lungo viaggio fatto coi suoi genitori. Macerata in parte costituisce le Sue origini, ha visto nascere i Suoi nonni e ancora oggi ospita i discendenti della vostra famiglia». E poi l’invito all’opera: «Il 21 luglio avrà inizio la 53ema edizione del Macerata Opera Festival nella suggestiva ed emozionante cornice dell’Arena Sferisterio con tre opere in cartellone, Turandot, Madama Butterfly e Aida. Il Sol Levante verrà raccontato attraverso le storie di tre figure femminili, tre donne straordinarie e profondamente diverse tra loro. Immediato il parallelo con la straordinarietà della Sua figura, una donna forte, presente, che manifesta uno speciale attaccamento alle sue radici; una donna abile che porta avanti con sapienza e dedizione il suo prestigioso e impegnativo incarico, senza dimenticare la semplicità delle cose vere e l’importanza dei valori fondamentali. In occasione di questo evento che rappresenta forse il momento dell’anno più  importante per la città di Macerata, sarebbe pertanto un onore accoglierla coinvolgendo naturalmente anche i suoi parenti maceratesi».



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