Analisi post voto, il Pd non ci sta:
“M5S e Tolentino in Comune
pensino a fare autocritica”
DOPO LE ELEZIONI - Il segretario comunale democrat e neo consigliere Anna Quercetti risponde alle critiche ricevute: "i pentastellati continuano a strumentalizzare la collaborazione nella fase emergenziale del terremoto. La lista sostiene che il numero di voti disgiunti dimostrerebbe un accordo con il sindaco. Tutto ciò è falso e profondamente offensivo"
«Restiamo tristemente meravigliati nel leggere le dichiarazioni del Movimento Cinque Stelle e della Lista Tolentino in Comune, ma in fondo di null’altro si tratta che della linea di condotta seguita da quelle parti per le quali, negli ultimi 5 anni, il vero avversario non è mai stata la Giunta Pezzanesi, ma il Partito Democratico». E il neo consigliere comunale Anna Quercetti a rispondere all’analisi post voto di Gian Mario Mercorelli (leggi l’articolo) e Marina Benadduci (leggi l’articolo). Lo fa in una nota in cui sottolinea che “se si fermassero solo un attimo a riflettere capirebbero quanto questo loro atteggiamento abbia, almeno in parte, potuto favorire la schiacciante vittoria di Pezzanesi, figlia anche della disaffezione alla politica e della conseguente astensione, che stavolta ha fatto registrare un allarmante 40%. Il Pd ha perso perché molti cittadini di centro sinistra, causa anche della nostra divisioni con tre candidati, non sono andati a votare; a Pezzanesi va, invece, la capacità di motivare tutto il tradizionale elettorato di centro destra – dichiara il segretario comunale dei democratici – Se, poi, i Cinque Stelle continuano a strumentalizzare la collaborazione nella fase emergenziale del terremoto (non certo a favore di Pezzanesi, ma della città tutta), la Lista Tolentino in Comune ora arriva persino a sostenere che tale sarebbe il numero di voti disgiunti ricevuti da candidati del Partito Democratico da dimostrare l’esistenza di un accordo con Pezzanesi. Questo però non solo è falso, ma risulta profondamente offensivo, sia nei confronti dei candidati del Pd, sia, soprattutto, dei loro elettori. E’, infatti, superfluo evidenziare che nelle elezioni comunali una certa percentuale di voti disgiunti sia un dato assolutamente fisiologico – evidenzia Anna Quercetti – Esso scatta tutte le volte in cui a prevalere sull’idea politica sia la considerazione delle qualità personali del singolo candidato pur non appartenente al proprio schieramento. Resta comunque fermo che i voti disgiunti riportati dai candidati del Pd sono stati un numero assolutamente irrisori. Basti pensare che nel seggio numero 10, uno dei più popolosi, su 153 voti di preferenza del Pd solo 3 o 4 contenevano voti disgiunti, e non tutti, peraltro, a favore di Pezzanesi. Che dire poi del fatto che, sempre per parlare di quel solo seggio, quasi la metà delle preferenze dei Comunisti Italiani erano espresse disgiuntamente a vantaggio di Pezzanesi? Non a caso, il candidato Lauro Cappellacci ha riportato complessivamente meno voti della lista di appoggio, mentre tutti gli altri candidati hanno fatto meglio e Gianni Corvatta ha ottenuto 139 in più rispetto alle sue due liste di sostegno. Come mai, in questo caso, tutto tace? – si chiede in conclusione il neo consigliere comunale democrat – L’invito che ci sentiamo di rivolgere al Movimento Cinque Stelle ed alla Lista Tolentino in Comune è di affrontare un attenta autocritica sulle ragioni della sconfitta, come nei prossimi giorni farà il Pd, e di abbandonare sterili quanto inutili polemiche che, evidentemente, hanno portato solo a scarsi e deludenti risultati”.




























