L’analisi dei comunisti:
“Astensione decisiva,
ora seria opposizione”
POST VOTO A TOLENTINO - Il Pci riconosce la vittoria di Pezzanesi e invita la sinistra ad unirsi
E’ l’astensione il dato più rilevante secondo l’analisi post voto fatta dal Pci di Tolentino che con il suo candidato Lauro Cappellacci ha ottenuto 212 voti. “Il Pci riconosce la vittoria schiacciante del sindaco uscente Giuseppe Pezzanesi – si legge nella nota del segretatrio cittadino Emanuele Porfiri – ed augura allo stesso e alla nuova giunta che governerà la città nei prossimi anni un buon lavoro, auspicandosi che l’azione del governo sia improntata sul rispetto e il dialogo costruttivo con le forze di opposizione elette in Consiglio Comunale e le altre rimaste fuori compresa la nostra”.
“Tolentino in un momento particolare- continua Porfiri – come quello del post terremoto, ha avuto paura di cambiare e ha deciso di confermare l’amministrazione uscente. Ci domandiamo cosa sia successo in questi ultimi mesi ai nostri concittadini che manifestavano grosse delusioni, perplessità e accese proteste, verso la maggioranza ed il suo sindaco, vedi le vicende: piano parcheggi, abbattimento asilo Green con 4.000 firme raccolte contro il progetto di abbattimento, campus scolastico e tanto altro? Al netto dell’ astensione dei cittadini aventi diritto al voto, che si attesta al 40%, il sindaco uscente viene riconfermato solo dal 35% del corpo elettorale.
Pertanto il problema dell’astensionismo e della non partecipazione attiva di quel 40% di cittadini, rimane un grosso problema e deve far riflettere attentamente sia le forze politiche in Consiglio, sia l’intera opinione pubblica. Il centro sinistra rappresentato dal candidato indipendente Gianni Corvatta e soprattutto il Partito Democratico rispetto all’ultima tornata elettorale, perde oltre 2.500 voti e 2 rappresentanti in consiglio, questo dovrebbe far riflettere attentamente il gruppo dirigente locale e regionale. Il M5s, che alla vigilia si era accreditato come la possibile forza candidata al ballottaggio non ha sfondato e guadagna rispetto all’ultima tornata, solo circa 200 voti. Pur nell’autonomia di ognuno, siamo disposti fin da adesso a gettare le basi per costruire un’aggregazione alternativa forte e di sinistra, che faccia una decisa e seria opposizione in questi cinque anni e si candidi al futuro governo della città”.

















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