L’Annunciazione di Lotto va in Baviera,
«rischia un tour lungo un anno»
RECANATI - Il consigliere Pd Andrea Marinelli interroga la giunta Pepa. «Prolungata assenza dal territorio dell’opera simbolo del museo di Villa Colloredo Mels. In cambio del prestito ci mandano un'opera il cui autore non è certo»

Particolare dell’Annunciazione di Lorenzo Lotto
«Rischiamo di perdere per un anno l’Annunciazione di Lorenzo Lotto, andrà in prestito sei mesi in Baviera e poi potrebbe proseguire per Budapest». Così il capogruppo del Pd di Recanati Andrea Marinelli che ha presentato una interrogazione. Un’opera che dopo 500 anni continua a essere al centro dell’attenzione. C’erano state polemiche, un paio di settimane fa, per il manifesto commissionato dall’associazione Arcadia al fumettista spagnolo Miguel Angel Martin che reinterpretava il quadro di Lorenzo Lotto per il Comics festival.
L’opera, custodita nel museo di Villa Colloredo Mels, andrà in prestito al museo bavarese di Freising per una mostra prevista dal 18 ottobre al 31 marzo 2027. «La contropartita prevista per Recanati sarebbe il prestito de “La Madonna delle fragole”, proveniente dalla bottega di Lucas Cranach il Vecchio e databile agli anni Quaranta del Cinquecento, con attribuzione collegata anche a Lucas Cranach il Giovane – spiega Marinelli -. L’Annunciazione di Lotto rappresenta un’opera autografa di straordinaria importanza per Recanati, mentre la natura e il livello di autografia dell’opera destinata a essere concessa in cambio devono essere chiariti con precisione».

Il consigliere Pd Andrea Marinelli
Il consigliere Marinelli parla anche di un prestito che potrebbe non limitarsi a soli sei mesi. «Sono emerse informazioni, che necessitano di puntuale verifica da parte dell’amministrazione, secondo cui il prestito dell’Annunciazione potrebbe non limitarsi ai sei mesi relativi alla mostra di Freising, ma potrebbe proseguire successivamente verso Budapest, arrivando quindi potenzialmente a una permanenza dell’opera fuori Recanati nell’ordine di un anno. Parliamo, quindi, di una prolungata assenza dal territorio dell’opera simbolo del museo recanatese».
Il consigliere dem spiega che il valore assicurativo attribuito all’Annunciazione sarebbe stato indicato «in circa 50 milioni di euro, circostanza che rende ancora più necessario conoscere nel dettaglio tutte le garanzie, le coperture assicurative e le responsabilità connesse al trasferimento dell’opera. Un prestito di tale rilevanza deve essere valutato non soltanto sotto il profilo della promozione internazionale, ma anche in termini di equilibrio complessivo dell’operazione, tutela del patrimonio, ricadute per la città e reale reciprocità tra le istituzioni coinvolte».

Il museo di Villa Colloredo Mels
Secondo Marinelli, è importante chiarire, infine, «chi abbia concretamente condotto la trattativa per conto del Comune, quali soggetti istituzionali e tecnici siano stati coinvolti e quale ruolo abbiano avuto gli altri enti territoriali interessati. È necessario verificare le notizie secondo cui Loreto avrebbe avuto un ruolo di coordinamento o di raccordo nell’operazione, anche per quanto riguarda il coinvolgimento di opere recanatesi – ha detto -. Qualora altri enti o istituzioni abbiano ottenuto, nell’ambito della medesima operazione, contributi, rimborsi, compensazioni o altre forme di contropartita economica, sarebbe doveroso chiarire per quale ragione analoghe condizioni non siano state previste anche a favore di Recanati, qualora effettivamente il Comune sostenga costi, rischi o rinunce di particolare rilievo».
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