Raffica di furti: espulso, torna in Italia
Arrestato clandestino di 32 anni
CIVITANOVA - L'uomo, un tunisino, era accusato di 23 colpi messi a segno in provincia tra scuole, uffici pubblici e strutture sanitarie. E' rientrato nel nostro Paese con un barcone. E' stato rintracciato ieri dagli agenti della polizia e portato in carcere

Accusato di numerosi furti, espulso un paio di mesi fa, rientra in Italia con un barcone. Viene nuovamente rintracciato e arrestato dalla polizia. Il blitz è scattato ieri, con un ordine di carcerazione emesso dal Gip del tribunale di Macerata. Protagonista un tunisino di 32 anni, trovato a Civitanova. L’uomo e la compagna italiana sempre di 32 anni, agli inizi di aprile erano stati accusati di 23 furti messi a segno in provincia tra scuole, uffici e strutture sanitarie (leggi l’articolo). Nella loro abitazione a Civitanova gli agenti della Squadra Mobile trovarono, oltre a parte della refurtiva, anche un’agenda con appuntati date, cifre e luoghi dei colpi messi a segno. Così lei venne denunciata e lui, già peraltro clandestino e noto alle forze dell’ordine, espulso e rimpatriato in Tunisia. Qualche giorno fa però il 32enne è stato rintracciato ad Agrigento: era tornato in Italia con uno dei barconi che partono dalle coste africane. E’ stato arrestato e rilasciato poco dopo. Questo però non ha impedito al tunisino di continuare nel suo proposito, che evidentemente era quello di tornare a Civitanova. E infatti poco dopo aver lasciato Agrigento, è stato trovato a Potenza, indizio che lasciava presupporre la volontà di risalire l’Italia fino a raggiungere nuovamente la costa maceratese. Nel frattempo però gli agenti della polizia hanno fatto partire un informativa alla procura, grazie alla quale hanno poi ottenuto l’ordine di carcerazione dal giudice. E così ieri sono andati a colpo sicuro: l’hanno trovato in casa, e addosso aveva anche qualche grammo di eroina divisa in dosi. Ora dovrà rispondere pure di spaccio. E’ stato quindi arrestato e trasferito in carcere.
Italia paese dei balocchi per la criminalità
Con le elezioni comunali dell’11 giugno, e probabilmente le politiche nel prossimo autunno, abbiamo la possibilità di mandare un chiaro messaggio di libertà votando in massa i sindaci ed i partiti che si oppongono chiaramente al l’invasione indiscriminata degli immigrati clandestini, frutto di un programmato piano di disgregazione nazionale e territoriale che, se non fermato, provocherà l’impoverimento delle popolazioni occidentali attraverso la loro sostituzione e sempre più insicurezza.
espulso e rientra dalla porta di servizio ma guarda un po”. Siamo come il formaggio svizzero pieno di buchi.
Buttate la chiave.
Quelli che arrivano con i barconi scappano dalla guerra cit.
Il Pd sta espellendo l’Italia e poi toccherà a noi. Il giovane farabutto che oggi viene espulso, domani caccerà noi, perché saranno loro a comandare, se ci terranno sarà per farci lavorare nei campi, dove non metteranno neanche la luce nei campi, dove ci tratteranno come bestie, l’abbiamo fatto anche noi e loro non dimenticano.