Rapina pc a una squillo,
calciatore condannato
CIVITANOVA - Un anno e sei mesi per un 37enne: secondo l'accusa per portare via il computer aveva trascinato la donna lungo le scale per poi scaraventarla su di un pianerottolo
Va a trovare una prostituta, poi le rapina un computer portatile: calciatore condannato a 1 anno e sei mesi. Il processo si è svolto al tribunale di Macerata.
Risale ad alcuni anni fa la vicenda che ha portato sotto accusa un 37enne straniero che vive a Civitanova. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, sostenuta dal pm Stefania Ciccioli, il 37enne, che fa il calciatore, nell’agosto del 2011 sarebbe andato a casa di una prostituta. In un primo momento l’uomo aveva pagato 50 euro per la prestazione con la donna. Ma poi aveva cambiato idea e le aveva richiesto i soldi indietro. La donna si era rifiutata di restituirgli il denaro e a quel punto, secondo l’accusa, le avrebbe preso un computer portatile. Per riuscire ad andarsene dall’appartamento con il computer l’uomo avrebbe afferrato la donna al bacino e l’avrebbe trascinata per le scale e scaraventata a terra su di un pianerottolo. La donna era rimasta ferita e aveva riportato lesioni giudicate guaribili in una 40ina di giorni. I fatti si erano svolti a Civitanova. All’uomo venivano contestate la rapina e le lesioni. Oggi il pm ha chiesto la condanna a 2 anni e 2 mesi per il 37enne. Il Tribunale di Macerata lo ha condannato a 1 anno e sei mesi, pena sospesa. Il calciatore è assistito dall’avvocato Alessandro Ciarrocchi.
(Gian. Gin.)
